Il certificato di regolarità contributiva (spesso chiamato anche DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva) è il documento ufficiale che attesta che un’azienda è in regola con i versamenti previdenziali, assistenziali e assicurativi verso INPS, INAIL e, per l’edilizia, le Casse Edili. Senza questo certificato, oggi nessuna impresa può lavorare con la Pubblica Amministrazione, partecipare a bandi, ottenere pagamenti o accedere a molti incentivi.
In altre parole, il certificato di regolarità contributiva è lo scudo che protegge l’imprenditore da blocchi improvvisi e contestazioni. Serve a dimostrare che l’azienda rispetta tutti gli obblighi verso i lavoratori e lo Stato. Ottenere e mantenere il DURC in regola non è solo una formalità: è la chiave per non fermare la tua attività e tutelare la reputazione aziendale.
Cos’è il certificato di regolarità contributiva (DURC)
Il certificato di regolarità contributiva è un documento rilasciato dagli enti previdenziali (INPS, INAIL e Casse Edili) che certifica la posizione regolare di un’azienda rispetto ai contributi dovuti per i lavoratori dipendenti. È obbligatorio per tutte le aziende che partecipano a gare pubbliche, subappalti, lavori pubblici, ma anche per ottenere agevolazioni fiscali, sgravi contributivi o accedere a finanziamenti.
A cosa serve il DURC
Il DURC serve a dimostrare che l’azienda rispetta le regole sul lavoro, paga regolarmente i contributi e tutela i propri dipendenti. È richiesto in moltissime situazioni:
- partecipazione a gare d’appalto pubbliche e private
- stipula di contratti con la Pubblica Amministrazione
- pagamento di stati di avanzamento lavori (SAL)
- ottenimento di agevolazioni fiscali e contributive
- accesso a finanziamenti pubblici
- rilascio di attestazioni SOA per l’edilizia
Come si ottiene il certificato di regolarità contributiva
Oggi il DURC si richiede esclusivamente online, tramite il servizio INPS, INAIL o il portale Sportello Unico Previdenziale. L’azienda o il consulente può accedere con SPID, CIE o CNS e inoltrare la richiesta. Se la posizione è regolare, il certificato viene generato in tempo reale, con validità di 120 giorni. In caso di irregolarità, l’ente comunica le criticità da sanare entro 15 giorni.
Chi deve richiedere il DURC
Devono richiedere il certificato tutte le aziende che hanno dipendenti o collaboratori, soprattutto nei settori edilizia, servizi, trasporti, logistica e industria. Anche i liberi professionisti con personale assunto possono essere soggetti all’obbligo. In molti casi, la richiesta viene fatta direttamente dalla stazione appaltante o dall’ente pubblico, ma è responsabilità dell’azienda assicurarsi che il DURC sia sempre valido e aggiornato.
Validità e aggiornamento del DURC
Il DURC ha validità 120 giorni dalla data di emissione. In caso di variazioni della posizione contributiva (ad esempio, omissioni nei versamenti, nuove iscrizioni, variazioni aziendali), può essere necessario richiedere un nuovo certificato. È fondamentale monitorare costantemente la regolarità dei versamenti per evitare blocchi improvvisi o sospensioni dei pagamenti.
Differenze tra DURC online e DURC interno
Il DURC online è il certificato ufficiale rilasciato dagli enti. Il DURC interno è invece una verifica che l’azienda può fare autonomamente, tramite i propri consulenti, per controllare la regolarità prima di richiedere il certificato ufficiale. Il DURC interno non ha valore legale ma è uno strumento di prevenzione per evitare contestazioni o ritardi.
Esempi pratici di utilizzo del certificato di regolarità contributiva
- Un’impresa edile deve partecipare a una gara pubblica: senza DURC non può essere ammessa.
- Un’azienda di servizi vince un appalto: per incassare i pagamenti deve presentare il DURC aggiornato.
- Un imprenditore vuole accedere a un credito d’imposta: la domanda viene respinta se il DURC non è regolare.
FAQ sul certificato di regolarità contributiva
- Il DURC è obbligatorio per tutte le aziende?
- Sì, per tutte le aziende con dipendenti o collaboratori che operano con la Pubblica Amministrazione o accedono a incentivi.
- Quanto costa ottenere il DURC?
- La richiesta è gratuita, ma è necessario essere in regola con tutti i versamenti.
- Cosa succede se il DURC è irregolare?
- L’azienda riceve una comunicazione di irregolarità e ha 15 giorni per regolarizzare la posizione. In caso contrario, non potrà ottenere il certificato e rischia la sospensione dei pagamenti o l’esclusione da gare e incentivi.
- Il DURC ha una scadenza?
- Sì, dura 120 giorni dalla data di emissione.
- Posso delegare la richiesta del DURC?
- Sì, la richiesta può essere fatta dal consulente del lavoro delegato.
Storia e novità recenti
Il certificato di regolarità contributiva nasce nei primi anni 2000 per contrastare il lavoro irregolare e tutelare la concorrenza leale. Dal 2015 il DURC è diventato interamente digitale, riducendo i tempi di attesa e semplificando le procedure. Negli ultimi anni, il DURC è stato richiesto anche per l’accesso a molti incentivi straordinari legati all’emergenza Covid-19 e per i bonus assunzioni.
