Integrazione salariale e assegni 2026: cosa cambia per le piccole imprese

Integrazione salariale e assegni 2026: cosa cambia per le piccole imprese

Dal 1° gennaio 2026 cambiano gli importi per integrazione salariale, assegni e indennità di disoccupazione. La circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 aggiorna i massimali per CIGO, CIGS, CISOA, Assegno di integrazione salariale del FIS e dei Fondi di solidarietà bilaterali, NASpI, DIS-COLL, indennità per lavoratori dello spettacolo, ISCRO, disoccupazione agricola e assegni per attività socialmente utili.

Se hai una piccola impresa e gestisci dipendenti, queste novità ti riguardano da vicino. Capire quanto e come cambiano gli importi è fondamentale per pianificare costi, gestire crisi o sospensioni e tutelare la tua squadra nei momenti difficili.

Quali trattamenti vengono aggiornati dal 2026?

  • Trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO, CIGS, CISOA)
  • Assegno di integrazione salariale del FIS e dei Fondi di solidarietà bilaterali
  • Assegno emergenziale per i Fondi di solidarietà del Credito e Credito Cooperativo
  • Assegno di integrazione salariale del Fondo riscossione tributi erariali
  • Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL
  • Indennità di discontinuità per lavoratori dello spettacolo
  • ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa)
  • Indennità di disoccupazione agricola
  • Assegno per le attività socialmente utili

Questi strumenti rappresentano una rete di sicurezza per i lavoratori e, indirettamente, per chi crea lavoro. Sapere come cambiano gli importi aiuta a gestire meglio ogni evenienza.

Perché questa novità interessa chi ha una piccola impresa?

Le integrazioni salariali e le indennità di disoccupazione sono spesso l’unico scudo quando il mercato rallenta, i committenti si fermano o bisogna sospendere temporaneamente l’attività. Sapere in anticipo quali saranno i massimali 2026 ti permette di:

  • Programmare i costi in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali
  • Informare correttamente i tuoi dipendenti su cosa aspettarsi
  • Prevenire sorprese quando arriva il momento di attivare una procedura

Un imprenditore informato è un imprenditore protetto. La chiarezza sugli importi è la base per ogni scelta consapevole.

FAQ: domande frequenti dei datori di lavoro

Quando entrano in vigore i nuovi importi?
I nuovi massimali saranno validi dal 1° gennaio 2026 per tutte le domande presentate da quella data in poi.
Questi importi valgono anche per le aziende sotto i 15 dipendenti?
Sì, la maggior parte dei fondi e degli strumenti riguarda anche le piccole imprese, in particolare il FIS e i Fondi di solidarietà bilaterali, che coprono anche aziende con almeno 5 dipendenti.
Devo fare qualcosa subito?
No, ma è fondamentale aggiornare le proprie previsioni di costo e informarsi sulle nuove soglie, soprattutto se la tua azienda ha già fatto ricorso agli ammortizzatori o prevede di farlo.
Come posso sapere gli importi precisi?
La circolare INPS n. 4/2026 riporta tutte le cifre aggiornate. In caso di dubbi, affidati a un consulente del lavoro che parli la tua lingua e ti difenda dalle complicazioni.

Come prepararsi al cambiamento

Non aspettare l’emergenza. Analizza ora come questi cambiamenti impatteranno la tua impresa. Conoscere i nuovi massimali significa poter difendere la tua attività e chi ci lavora ogni giorno.

Con Advicy hai uno scudo che ti aggiorna, ti spiega e ti protegge: perché la chiarezza è il primo alleato di chi crea valore.

Fonti

  • Circolare INPS 28 gennaio 2026, n. 4
  • Normativa vigente su integrazione salariale e ammortizzatori sociali