Con la comunicazione INPS del 30 gennaio 2026, n. 323, arriva una notizia che interessa da vicino i piccoli imprenditori del Centro Italia: l’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali previsto per i datori di lavoro nella zona franca urbana è stato prorogato anche per il periodo d’imposta 2026.
Cos’è la zona franca urbana e chi riguarda
La zona franca urbana è un’area geografica che comprende i comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Qui le imprese possono accedere a specifiche agevolazioni fiscali e contributive, con l’obiettivo di sostenere la ripresa economica e la continuità delle attività produttive locali.
L’esonero contributivo interessa esclusivamente i datori di lavoro privati che operano in questi territori e che rientrano nei parametri previsti dalla normativa. Sono esclusi i grandi gruppi industriali, gli enti pubblici e le categorie non direttamente coinvolte nella gestione di piccole e medie imprese.
In cosa consiste l’esonero contributivo
L’agevolazione consiste nell’esonero totale o parziale dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS. Questo significa un alleggerimento immediato dei costi del lavoro per le aziende che rientrano nella zona franca urbana, con effetti diretti sulla liquidità e sulla capacità di programmare investimenti e assunzioni.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy resta l’Autorità competente per le modalità di concessione degli esoneri, mentre la fruizione pratica avviene tramite riduzione dei versamenti dovuti, presentando l’F24 attraverso i canali telematici Entratel e Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.
Come richiedere l’esonero per il 2026
- Verifica se la tua azienda ha sede legale o operativa in uno dei comuni inclusi nella zona franca urbana.
- Assicurati di essere in regola con i requisiti previsti dalle normative vigenti.
- Presenta la richiesta di esonero secondo le modalità che saranno definite dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
- Utilizza il modello F24 per la compensazione degli esoneri, inviandolo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
FAQ – Domande frequenti
- Quali aziende possono accedere all’esonero?
- Possono accedere tutte le imprese private che hanno sede nei comuni inclusi nella zona franca urbana e che rispettano i requisiti fissati dalla legge.
- L’esonero riguarda anche i contributi dei lavoratori?
- No, l’esonero riguarda i contributi a carico del datore di lavoro. I contributi trattenuti ai lavoratori restano dovuti.
- Come avviene la fruizione dell’esonero?
- Tramite riduzione degli importi dovuti con modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
- Ci sono limiti all’importo esonerabile?
- Sì, l’importo massimo e le modalità di calcolo saranno definiti dai decreti attuativi del Ministero competente.
- L’esonero è cumulabile con altre agevolazioni?
- La cumulabilità va valutata caso per caso, secondo le istruzioni che saranno fornite dagli enti competenti.
Perché questa proroga è importante per le piccole imprese
La proroga dell’esonero contributivo rappresenta una boccata d’ossigeno per chi, in territori già provati da anni di difficoltà, continua a creare lavoro e valore. È una misura concreta che permette di difendere l’occupazione, sostenere la ripresa e pianificare il futuro con meno incertezze.
Se operi in uno dei comuni interessati, non perdere l’occasione di alleggerire i costi e rafforzare la tua impresa. Conoscere e sfruttare queste opportunità è il primo passo per difendere il tuo lavoro e quello dei tuoi collaboratori.
Approfondimenti e aggiornamenti
Resta aggiornato sulle modalità di richiesta e sulle eventuali novità normative consultando i canali ufficiali dell’INPS, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia delle Entrate.
Advicy continuerà a monitorare la situazione e a fornire informazioni chiare e aggiornate a tutti gli imprenditori interessati.
