Con la pubblicazione della circolare INPS del 3 febbraio 2026, n. 8, arrivano aggiornamenti importanti per chi lavora con collaboratori, liberi professionisti e altre figure iscritte alla Gestione Separata. Se hai una piccola impresa e ti affidi a queste forme di collaborazione, questa è una notizia che riguarda direttamente i tuoi costi e la tua pianificazione.
Cos'è la Gestione Separata INPS?
La Gestione Separata è il fondo previdenziale obbligatorio per collaboratori, liberi professionisti senza cassa e alcune categorie specifiche. Se la tua azienda si avvale di lavoratori con contratti di collaborazione o incarichi occasionali, sei tenuto a versare i contributi secondo le aliquote stabilite ogni anno dall’INPS.
Aliquote contributive 2026: cosa cambia per le imprese
La circolare INPS fissa per il 2026 le nuove aliquote contributive e i limiti di reddito per il calcolo dei contributi dovuti. Le aliquote variano a seconda della tipologia di lavoratore:
- Collaboratori e assimilati (inclusi magistrati onorari a esaurimento, lavoratori sportivi dilettantistici): aliquota aggiornata per il 2026, da applicare su tutto il compenso lordo.
- Liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata (compresi i professionisti sportivi dilettantistici): aliquota specifica, diversa da quella dei collaboratori.
Oltre alle aliquote, la circolare specifica anche il valore minimale e massimale del reddito su cui applicare i contributi. Attenzione: se il reddito annuo non raggiunge il minimale, la copertura previdenziale sarà ridotta.
Ripartizione dell’onere contributivo
La circolare chiarisce anche la ripartizione dell’onere tra committente e collaboratore. In generale, l’azienda (committente) è responsabile di una quota maggiore del contributo, ma è fondamentale verificare ogni anno la percentuale aggiornata per non incorrere in errori di calcolo e sanzioni.
Impatto per le piccole imprese
Per chi gestisce una piccola impresa, queste variazioni possono incidere in modo significativo sui costi del personale. È essenziale aggiornare subito i calcoli per evitare sorprese in fase di pagamento dei compensi e degli F24.
Ricorda: la trasparenza e la pianificazione sono armi fondamentali per difendere la tua impresa dagli imprevisti e dalle inefficienze di sistema.
FAQ – Domande frequenti
- 1. Devo aggiornare i contratti dei collaboratori?
- No, ma devi applicare le nuove aliquote nei conteggi dei compensi e dei contributi.
- 2. Come si calcola il minimale e il massimale?
- Il minimale e il massimale sono fissati annualmente dall’INPS. Se il compenso annuo è inferiore al minimale, la copertura previdenziale sarà proporzionalmente ridotta.
- 3. Cosa succede se sbaglio l’aliquota?
- Il rischio è di incorrere in sanzioni e dover versare contributi aggiuntivi. È fondamentale aggiornarsi ogni anno e affidarsi a strumenti che ti proteggano dagli errori.
- 4. Chi paga i contributi?
- Il committente (azienda) versa la quota maggiore, il collaboratore la parte restante. La percentuale esatta è indicata nella circolare INPS.
- 5. Advicy può aiutarmi?
- Sì, Advicy monitora ogni aggiornamento normativo e applica automaticamente le nuove aliquote, difendendo la tua impresa da errori e imprevisti.
Conclusioni
Le aliquote contributive della Gestione Separata cambiano ogni anno. Per chi gestisce una piccola impresa, essere aggiornati significa difendere i propri margini e lavorare senza ansie. Conoscere le regole ti permette di programmare e proteggere il tuo lavoro, senza perdere tempo in interpretazioni e rischi inutili.
