Convenzione di tirocinio: cos’è, come funziona e cosa deve contenere

Convenzione di tirocinio: cos’è, come funziona e cosa deve contenere

La convenzione di tirocinio è il documento fondamentale che regola il rapporto tra un’azienda e un ente promotore (università, scuola, centro per l’impiego, agenzia formativa) per l’attivazione di un tirocinio curriculare o extracurriculare in Italia. Senza una convenzione valida, nessun tirocinio può essere attivato legalmente.

In altre parole, la convenzione di tirocinio è lo scudo che tutela l’imprenditore e il tirocinante: definisce ruoli, responsabilità, obblighi di legge e limiti dell’esperienza formativa. È la base che distingue un’esperienza di formazione sul campo da una prestazione lavorativa irregolare, proteggendo l’azienda da rischi sanzionatori e da contestazioni.

Cos’è la convenzione di tirocinio

La convenzione di tirocinio è un accordo scritto stipulato tra l’ente promotore (come università, scuole, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro accreditate) e il soggetto ospitante (azienda, studio professionale, ente pubblico o privato) che regola l’attivazione di uno o più tirocini formativi. Questo documento è previsto dalla normativa italiana (art. 18, legge 196/1997 e successive modifiche) e rappresenta il presupposto indispensabile per ogni tirocinio, sia curriculare che extracurriculare.

A cosa serve la convenzione di tirocinio

La convenzione di tirocinio serve a:

  • Stabilire il quadro normativo e le responsabilità tra ente promotore e azienda ospitante
  • Garantire la tutela assicurativa contro infortuni sul lavoro e responsabilità civile verso terzi
  • Definire le modalità di attivazione, gestione e conclusione del tirocinio
  • Prevenire abusi e forme di lavoro irregolare mascherate da stage

Come funziona: struttura e contenuti obbligatori

La convenzione di tirocinio deve essere redatta in forma scritta e contenere almeno:

  • Dati identificativi dell’ente promotore e dell’azienda ospitante
  • Finalità formative e tipologia di tirocinio (curriculare o extracurriculare)
  • Durata massima e modalità di svolgimento
  • Obblighi assicurativi (INAIL e RC verso terzi)
  • Obblighi di comunicazione e monitoraggio
  • Indicazione dei tutor (aziendale e del promotore)
  • Richiamo al rispetto della normativa vigente e del regolamento regionale

La convenzione si accompagna sempre al progetto formativo individuale, che dettaglia obiettivi, attività, tempi e modalità di valutazione per ciascun tirocinante.

Esempio pratico

Un’azienda che vuole ospitare uno studente universitario in tirocinio deve prima stipulare una convenzione con l’università. Solo dopo potrà attivare il progetto formativo e comunicare l’inizio dello stage agli enti competenti. Senza convenzione, il tirocinio è nullo e l’azienda rischia pesanti sanzioni.

Convenzione di tirocinio curriculare vs extracurriculare

Tirocinio curriculare: è promosso da scuole, università o enti di formazione e fa parte del percorso di studi. La convenzione è spesso standardizzata e la durata segue le regole dell’ente promotore.

Tirocinio extracurriculare: è promosso da centri per l’impiego o agenzie per il lavoro e serve all’inserimento o reinserimento lavorativo. La convenzione deve rispettare regole regionali specifiche su durata, indennità e limiti numerici.

Domande frequenti sulla convenzione di tirocinio

  • Chi deve stipulare la convenzione? Sempre l’ente promotore e l’azienda ospitante, mai direttamente il tirocinante.
  • Quanto dura la convenzione? Può avere durata pluriennale o limitata a uno o più tirocini, secondo accordi tra le parti.
  • Serve la firma digitale? Sì, la firma digitale è ammessa e sempre più diffusa per velocizzare le procedure.
  • Quali rischi se manca la convenzione? L’azienda rischia la trasformazione del tirocinio in rapporto di lavoro subordinato, sanzioni amministrative e penali, esclusione da bandi e incentivi pubblici.
  • Quali assicurazioni sono obbligatorie? INAIL per infortuni e RC verso terzi, a carico dell’ente promotore o dell’azienda secondo la convenzione.

Storia, novità e riferimenti normativi

La disciplina delle convenzioni di tirocinio nasce con la legge Treu (196/1997) e si è evoluta con le riforme Fornero (legge 92/2012), Jobs Act (d.lgs. 81/2015) e le linee guida Stato-Regioni del 2017. Oggi ogni Regione disciplina le modalità di attivazione e i contenuti minimi della convenzione, con controlli più severi e limiti stringenti per prevenire abusi.

Le ultime novità riguardano la digitalizzazione delle procedure e l’introduzione di piattaforme regionali per la gestione dei tirocini, con obbligo di trasmissione telematica della convenzione e del progetto formativo.

Per approfondimenti: INPS - Tirocini, Ministero del Lavoro - Tirocini, Wikipedia - Tirocinio.