Denuncia di infortunio mortale: obblighi, tempi e rischi reali per aziende

Denuncia di infortunio mortale: obblighi, tempi e rischi reali per aziende

La denuncia di infortunio mortale è un obbligo fondamentale che scatta per ogni datore di lavoro in Italia quando un lavoratore perde la vita a causa di un evento accaduto durante l’attività lavorativa. Non è una semplice formalità: è un adempimento urgente, previsto dalla legge, che serve a tutelare i diritti dei familiari, avviare le indagini necessarie e proteggere l’azienda da sanzioni pesantissime.

La denuncia di infortunio mortale deve essere inviata all’INAIL e alle autorità competenti entro 24 ore dall’evento o dalla notizia dell’avvenuto decesso. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta responsabilità penali e amministrative per il datore di lavoro, oltre a pesanti sanzioni economiche.

Cos’è la denuncia di infortunio mortale

La denuncia di infortunio mortale è la comunicazione obbligatoria che il datore di lavoro deve trasmettere in caso di morte di un dipendente dovuta a incidente sul lavoro o malattia professionale. Rientra tra gli adempimenti previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e dal D.P.R. 1124/1965.

A cosa serve

Serve ad attivare immediatamente le tutele assicurative INAIL per i familiari della vittima, ad avviare le indagini sulle cause dell’incidente e a garantire la trasparenza dell’evento. Inoltre, consente agli organi di vigilanza (INAIL, ASL, Procura della Repubblica, Ispettorato del Lavoro) di intervenire tempestivamente per accertare eventuali responsabilità.

Come funziona: procedura e tempistiche

  • Quando inviare: entro 24 ore dalla conoscenza dell’evento.
  • A chi inviare: INAIL (tramite portale telematico), Autorità di Pubblica Sicurezza (Questura o Carabinieri), ASL competente, Ispettorato del Lavoro.
  • Come inviare: La denuncia va effettuata tramite i servizi online dell’INAIL (sito ufficiale INAIL) e, dove richiesto, anche via PEC o con moduli cartacei agli altri enti.
  • Cosa indicare: Dati anagrafici della vittima, dinamica dell’evento, luogo, data, orario, dati aziendali, nominativi di eventuali testimoni, prime informazioni sulle cause.

Esempio pratico

Un operaio subisce un grave incidente in cantiere e muore poco dopo. L’azienda, venuta a conoscenza del decesso, deve subito collegarsi al portale INAIL, compilare la denuncia di infortunio mortale inserendo tutti i dati richiesti, e trasmetterla anche alle autorità locali e all’ASL tramite PEC. Il tutto entro 24 ore.

Denuncia di infortunio mortale e altri adempimenti simili: differenze

  • Denuncia di infortunio non mortale: si invia in caso di lesioni con prognosi superiore a 3 giorni, ma i tempi sono diversi (48 ore) e non coinvolge sempre tutte le autorità.
  • Comunicazione di malattia professionale: riguarda patologie insorte per causa di lavoro, con tempistiche e modalità differenti.
  • Verbale di infortunio: è il documento interno che ricostruisce la dinamica e supporta la denuncia.

Domande frequenti sulla denuncia di infortunio mortale

Chi è obbligato a inviare la denuncia?
Il datore di lavoro, anche se il lavoratore deceduto era irregolare o autonomo.
Cosa succede se la denuncia arriva in ritardo?
Scattano sanzioni amministrative fino a 4.000 euro e responsabilità penali per omessa denuncia.
È necessario allegare documenti?
Sì, vanno allegati eventuali verbali, referti medici, testimonianze e ogni elemento utile.
Si può delegare la denuncia?
Sì, ma la responsabilità resta in capo al datore di lavoro.
La denuncia va fatta anche se il decesso avviene giorni dopo l’infortunio?
Sì, appena si ha notizia della morte collegata all’infortunio.

Storia e novità normative

La denuncia di infortunio mortale nasce con la legge sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (D.P.R. 1124/1965), rafforzata dal D.Lgs. 81/2008 che ha introdotto obblighi più stringenti, digitalizzazione delle procedure e sanzioni più severe. Negli ultimi anni, l’INAIL ha semplificato la denuncia online e aumentato i controlli sulle tempistiche, per contrastare i ritardi e le omissioni.

Perché la denuncia di infortunio mortale è cruciale per le aziende

Oltre ad essere un obbligo di legge, la tempestività nella denuncia tutela l’azienda da rischi enormi: omissioni o ritardi possono portare a indagini penali, blocco dei rimborsi assicurativi, danni reputazionali e conseguenze patrimoniali pesantissime. Agire subito è l’unica difesa.

Fonti e approfondimenti