L’INPS ha pubblicato il nuovo modello per la dichiarazione dei periodi fruiti dell’assegno di integrazione salariale per il 2026. Questo aggiornamento riguarda direttamente le aziende che utilizzano il Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e i Fondi di solidarietà bilaterali. Se hai tra 5 e 30 dipendenti, questa comunicazione ti riguarda da vicino: la corretta gestione di queste dichiarazioni è un obbligo e una tutela per la tua impresa.
Cos’è l’assegno di integrazione salariale
L’assegno di integrazione salariale è una misura di sostegno al reddito per i lavoratori in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Le aziende, in caso di difficoltà, possono accedere a questo strumento attraverso il FIS o i Fondi di solidarietà bilaterali. Questi fondi sono pensati proprio per le realtà che non rientrano nella cassa integrazione ordinaria, quindi spesso per piccole e medie imprese.
Il nuovo modello INPS per il 2026
Con il messaggio 5 marzo 2026, n. 769, l’INPS ha reso disponibile il nuovo file excel (da trasmettere in formato .csv) per la dichiarazione dei periodi fruiti. Il file è stato aggiornato per includere il calendario 2026, rendendo più semplice e precisa la comunicazione dei periodi in cui i dipendenti hanno effettivamente beneficiato dell’assegno.
Questa dichiarazione è fondamentale per chiudere correttamente le pratiche e garantire che non ci siano errori o contestazioni in fase di controllo.
Cosa deve fare l’imprenditore
- Scaricare il modello aggiornato dal sito INPS.
- Compilare il file con i dati richiesti, prestando attenzione al calendario 2026.
- Trasmettere il file in formato .csv secondo le istruzioni INPS.
È importante non sbagliare: errori nella compilazione possono rallentare i rimborsi o portare a richieste di chiarimenti che fanno perdere tempo prezioso.
FAQ – Domande frequenti
Chi deve presentare la dichiarazione dei periodi fruiti?
Tutte le aziende che hanno ottenuto autorizzazioni per l’assegno di integrazione salariale tramite FIS o Fondi di solidarietà bilaterali.
Entro quando va inviata la dichiarazione?
Le scadenze sono indicate dall’INPS e variano a seconda dei periodi di integrazione. È fondamentale verificare ogni anno le date aggiornate.
Cosa succede se non invio la dichiarazione?
Il mancato invio può bloccare i pagamenti e comportare sanzioni amministrative. Inoltre, in caso di controlli, l’azienda potrebbe essere chiamata a fornire giustificazioni aggiuntive.
Il modello cambia ogni anno?
L’INPS aggiorna periodicamente il modello per includere eventuali modifiche normative e i nuovi calendari. È sempre necessario utilizzare la versione più recente.
Serve l’aiuto di un consulente?
Se vuoi evitare errori e perdite di tempo, affidarti a chi conosce la materia è la scelta più sicura. La compilazione corretta tutela la tua azienda da sorprese e contestazioni.
Perché questa novità conta per le piccole imprese
Per chi guida una piccola azienda, ogni adempimento può sembrare una montagna da scalare. Ma la gestione corretta dei fondi di integrazione salariale è un diritto e una protezione per te e i tuoi dipendenti. Restare aggiornati sulle novità, come questo nuovo modello INPS, significa difendere il tuo tempo e la tua serenità.
Conclusioni
L’aggiornamento del modello per la dichiarazione dei periodi fruiti dell’assegno di integrazione salariale non è solo una formalità. È uno scudo che protegge la tua impresa da errori, ritardi e sanzioni. Segui le istruzioni, compila il file correttamente e non esitare a chiedere supporto per mettere al sicuro la tua azienda.
