Indennità di malattia: come cambia il flusso uniemens per le aziende

Indennità di malattia: come cambia il flusso uniemens per le aziende

Dal marzo 2026, l'INPS ha ufficializzato nuove regole per la trasmissione dei dati sulle assenze per malattia dei dipendenti tramite il flusso UNIEMENS. Questa novità riguarda direttamente ogni imprenditore che gestisce personale: la comunicazione delle assenze diventa ancora più digitale, precisa e – almeno in teoria – lineare. Vediamo insieme cosa cambia, come muoversi e quali sono le domande più frequenti dei piccoli datori di lavoro.

Nuove regole per il flusso UNIEMENS: cosa significa per te

L’UNIEMENS è lo strumento digitale che le aziende usano per dichiarare contributi e retribuzioni all’INPS. Dal mese di competenza marzo 2026, ogni assenza per malattia deve essere comunicata secondo le nuove modalità introdotte dall’Istituto. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico: è un cambio di passo che impatta direttamente sulla gestione mensile delle presenze e sulla compilazione delle buste paga.

Periodo transitorio: cosa puoi fare oggi

Durante la fase transitoria appena iniziata, se hai un certificato telematico puoi indicare, in alternativa al PUC (il codice che identifica il certificato), la data di inizio della malattia. In casi eccezionali puoi ancora inserire il valore “N”, ma attenzione: questa possibilità ha i giorni contati. L’INPS comunicherà con un nuovo messaggio quando il valore “N” non sarà più accettato.

Perché questa novità ti riguarda da vicino

Se hai un’azienda tra i 5 e i 30 dipendenti, la gestione delle assenze non è mai solo una questione di moduli: ogni errore può trasformarsi in ritardi, sanzioni, o richieste di chiarimento che ti rubano tempo e serenità. Sapere esattamente come gestire il nuovo flusso UNIEMENS ti mette al riparo da sorprese e ti permette di programmare con sicurezza la gestione del personale.

FAQ – Domande frequenti dei datori di lavoro

  • Devo cambiare qualcosa nella raccolta delle presenze?
    Sì, è fondamentale assicurarsi che le assenze per malattia siano registrate in modo puntuale e che i dati siano pronti per la trasmissione UNIEMENS secondo le nuove regole.
  • Posso ancora usare il valore “N”?
    Solo in via eccezionale e per un periodo limitato. Preparati a eliminarlo del tutto: l’INPS lo comunicherà ufficialmente.
  • Serve il certificato telematico?
    Sì, ma in alternativa puoi indicare la data di inizio malattia, almeno finché dura il periodo transitorio.
  • Cosa rischio se sbaglio la comunicazione?
    Errori o omissioni possono portare a richieste di integrazione, sanzioni o ritardi nell’erogazione dell’indennità di malattia.
  • Questa novità riguarda anche le aziende senza dipendenti?
    No, interessa solo chi ha personale assunto e gestisce le assenze tramite UNIEMENS.

Cosa fare subito

Verifica che il tuo sistema di gestione delle presenze sia aggiornato. Forma chi si occupa delle comunicazioni all’INPS sulle nuove regole. E soprattutto, non aspettare: il periodo transitorio finirà presto e la compliance sarà obbligatoria.

Chi crea lavoro non deve rincorrere le regole: merita chiarezza, strumenti semplici e alleati che lo proteggano dagli errori. Conoscere le nuove regole UNIEMENS è il primo passo per non farsi trovare impreparati.

Approfondimenti utili

  • Messaggio INPS 19 marzo 2026, n. 964
  • Messaggio INPS 10 ottobre 2025, n. 3029
  • Messaggio INPS 10 dicembre 2025, n. 3743