La riapertura delle domande online per l'invalidità civile, comunicata dall'INPS con il messaggio del 20 marzo 2026 n. 990, interessa da vicino imprenditori e piccoli datori di lavoro che gestiscono dipendenti con potenziali situazioni di disabilità. In questo approfondimento, chiariamo come funziona la nuova finestra temporale, chi può accedervi e cosa cambia per la gestione del personale.
Cos'è la riapertura delle domande per invalidità civile
L'INPS ha riaperto la procedura per la trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l'invalidità civile, dopo aver riscontrato che la precedente scadenza (28 febbraio 2026) era troppo ravvicinata rispetto all'entrata in vigore del decreto legge 19/2026 e all'avvio della terza fase della sperimentazione. Ora, fino al 31 marzo 2026, è possibile presentare domanda in presenza di determinati requisiti.
Chi può presentare domanda
- Possono presentare domanda i residenti o domiciliati in una delle 40 province individuate dal decreto-legge 19/2026.
- Il certificato medico introduttivo deve essere stato trasmesso all'INPS entro il 28 febbraio 2026 secondo le vecchie modalità.
- Il richiedente non deve aver già inviato il nuovo certificato medico introduttivo valido per l'avvio dell’iter di valutazione di base.
Perché interessa le aziende e i piccoli imprenditori
Se hai in azienda dipendenti che stanno affrontando un iter di riconoscimento dell'invalidità civile, questa proroga può impattare direttamente sulla gestione delle assenze, sulle tutele previste per legge e sugli adempimenti contributivi. È fondamentale conoscere le nuove tempistiche per supportare correttamente i lavoratori e rispettare la normativa.
Cosa devono fare i datori di lavoro
- Verificare se i propri dipendenti rientrano tra i potenziali beneficiari della proroga.
- Coordinarsi con i lavoratori per assicurarsi che la documentazione sia stata trasmessa correttamente entro i termini.
- Monitorare l’eventuale impatto sulle assenze e sulle agevolazioni contributive collegate allo stato di invalidità.
FAQ per imprenditori e datori di lavoro
- Quali province sono coinvolte?
- Le province sono indicate nell’articolo 7 del decreto-legge 19/2026. È importante verificare se la propria sede aziendale o quella del dipendente rientra nell’elenco.
- Serve un nuovo certificato medico?
- No, la riapertura riguarda solo chi aveva già trasmesso il certificato secondo le vecchie modalità entro il 28 febbraio 2026 e non ha ancora inviato quello nuovo.
- Come gestire le assenze dei lavoratori in attesa di riconoscimento?
- Le assenze per visite, accertamenti o iter sanitario devono essere giustificate e annotate correttamente in busta paga, secondo la normativa vigente.
- Ci sono agevolazioni contributive per chi assume lavoratori con invalidità riconosciuta?
- Sì, esistono diverse agevolazioni e incentivi per l’assunzione di persone con disabilità, ma è necessario che il riconoscimento sia definitivo e formalizzato.
- Dove trovare assistenza?
- Per supporto specifico, è disponibile l’indirizzo email SperimentazioneDisabilita@inps.it.
Consigli pratici
- Non perdere la nuova scadenza: 31 marzo 2026.
- Dialoga con i tuoi collaboratori per monitorare eventuali richieste di supporto.
- Rimani aggiornato sulle prossime fasi della sperimentazione: le regole potrebbero cambiare ancora.
Conclusioni
La gestione delle pratiche di invalidità civile non è solo una questione amministrativa: riguarda i diritti dei lavoratori e la serenità dell’azienda. Essere informati sulle scadenze e sulle procedure è il primo passo per difendere la tua impresa e chi ci lavora ogni giorno.
