Riapertura domande online per invalidità civile: cosa devono sapere i datori di lavoro

Riapertura domande online per invalidità civile: cosa devono sapere i datori di lavoro

La recente riapertura delle domande online per l'invalidità civile interessa direttamente chi gestisce personale in una delle 40 province coinvolte nella terza fase della riforma disabilità. Se sei un imprenditore o un piccolo datore di lavoro, questa notizia può impattare sulla gestione delle assenze, sulle richieste di permessi e sull'organizzazione interna della tua azienda.

Chi riguarda questa riapertura?

La riapertura riguarda i residenti o domiciliati nelle seguenti province: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Fino al 31 marzo, sarà possibile trasmettere la domanda per l'accertamento sanitario dell'invalidità civile se:

  • il certificato medico introduttivo (secondo le vecchie modalità) è stato trasmesso all'INPS entro il 28 febbraio 2026;
  • non è già stato inviato il nuovo certificato medico introduttivo valido per l’avvio dell’iter di valutazione di base.

Perché interessa le aziende?

Ogni datore di lavoro deve conoscere le novità sulle procedure di invalidità civile perché queste influenzano direttamente la gestione delle risorse umane. Un dipendente che presenta domanda di invalidità civile potrebbe aver diritto a permessi, congedi, agevolazioni o adattamenti della mansione. Sapere in anticipo quali sono le tempistiche e le modalità aiuta a programmare meglio le attività aziendali e a evitare imprevisti nella gestione del personale.

Come funziona la domanda?

La domanda si presenta online tramite il portale INPS. È fondamentale che il certificato medico sia trasmesso secondo le modalità indicate. In caso di dubbi, è possibile scrivere a SperimentazioneDisabilita@inps.it.

Domande frequenti dei datori di lavoro

1. Cosa succede se un mio dipendente presenta domanda?
Potrebbe richiedere permessi per visite, accertamenti o terapie. Potresti dover riorganizzare turni o mansioni.
2. Devo fornire documentazione come datore di lavoro?
In alcuni casi, sì. Potrebbe essere richiesto un certificato di servizio o altre attestazioni.
3. La domanda influisce sui contributi?
No, la domanda di invalidità civile non modifica i contributi dovuti, ma può influenzare le agevolazioni o gli sgravi in caso di assunzione di lavoratori con disabilità riconosciuta.
4. Cosa cambia per chi ha già presentato domanda?
Se la domanda è già stata inoltrata con il nuovo certificato medico, non occorre ripresentarla. La riapertura riguarda solo chi è ancora in attesa di avvio del procedimento con le vecchie modalità.
5. Quali sono le scadenze?
La finestra per la presentazione delle domande resta aperta fino al 31 marzo.

Consigli pratici per imprenditori e datori di lavoro

  • Verifica con i tuoi dipendenti se qualcuno intende presentare domanda.
  • Organizza i processi interni per gestire eventuali assenze o richieste di permessi.
  • Rimani aggiornato sulle scadenze e sulle modalità di presentazione delle domande.
  • Per ogni dubbio, rivolgiti a un servizio di consulenza del lavoro: la chiarezza è la tua migliore difesa.

Risorse utili

Per assistenza diretta, puoi scrivere a SperimentazioneDisabilita@inps.it.