Se gestisci una piccola impresa o collabori con professionisti e autonomi, c’è una novità che riguarda da vicino la tua attività: INPS ha aggiornato le regole per accedere alle indennità ISCRO e DIS-COLL. Questa notizia interessa direttamente chi lavora con collaboratori, liberi professionisti, assegnisti e dottorandi con borsa di studio iscritti (o da iscrivere) alla Gestione Separata INPS.
Cosa cambia per l’accesso alle indennità ISCRO e DIS-COLL
In passato, molte domande per ISCRO e DIS-COLL sono state respinte per una ragione puramente formale: la mancata iscrizione ufficiale alla Gestione Separata, anche quando i contributi erano stati regolarmente versati. Ora INPS, con il messaggio 31 marzo 2026, n. 1129, chiarisce che la sola mancanza della formalizzazione dell’iscrizione non basta più a bloccare il diritto all’indennità, a patto che i contributi siano stati effettivamente pagati.
Quali sono le indennità coinvolte?
- ISCRO: indennità per la perdita di reddito dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata (Circolare INPS 23 luglio 2024, n. 84).
- DIS-COLL: indennità di disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio (Circolare INPS 19 luglio 2017, n. 115).
Cosa fare ora: obblighi e consigli pratici
Se hai collaboratori o sei tu stesso un lavoratore autonomo e hai già versato i contributi ma non hai formalizzato l’iscrizione alla Gestione Separata, puoi comunque accedere alle indennità. Tuttavia, INPS invita tutti a regolarizzare la propria posizione il prima possibile, per evitare problemi futuri e garantire la piena tutela previdenziale.
Come regolarizzare l’iscrizione alla Gestione Separata?
- Verifica di aver versato correttamente tutti i contributi.
- Procedi con la formalizzazione dell’iscrizione tramite il portale INPS.
- Controlla i requisiti previsti dalle circolari INPS di riferimento per ISCRO e DIS-COLL.
Domande frequenti (FAQ)
- Chi deve iscriversi alla Gestione Separata?
- Tutti i lavoratori autonomi, collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi con borsa di studio che versano contributi a questa gestione.
- Se ho pagato i contributi ma non sono iscritto, rischio di perdere le indennità?
- No, secondo la nuova indicazione INPS, puoi comunque accedere alle indennità, ma devi sanare la tua posizione appena possibile.
- La regolarizzazione è obbligatoria?
- Sì. Anche se non blocca più l’accesso alle indennità, è necessario regolarizzare l’iscrizione per evitare futuri problemi e garantire la copertura previdenziale.
- Devo fare qualcosa se sono già iscritto e in regola?
- No, continua a rispettare gli obblighi contributivi e verifica sempre di essere in regola con le comunicazioni INPS.
Perché questa novità interessa chi gestisce una piccola impresa?
Molti imprenditori lavorano con collaboratori e professionisti che rientrano nella Gestione Separata. Conoscere le regole aggiornate significa evitare errori che possono costare caro, tutelare chi lavora con te e difendere il diritto di accesso alle indennità in caso di necessità.
Consigli pratici per imprenditori e datori di lavoro
- Verifica sempre la posizione contributiva dei tuoi collaboratori.
- Informa chi lavora con te delle novità INPS.
- Se hai dubbi, rivolgiti a un servizio di consulenza del lavoro che parli chiaro e ti difenda dalle inefficienze del sistema.
Essere informati e agire subito significa proteggere il lavoro, la serenità e il futuro della tua impresa.
