INPS cambia le regole per la riscossione dei contributi destinati a enti bilaterali, casse e fondi. Una novità che interessa da vicino chi gestisce una piccola azienda e deve occuparsi ogni mese di versamenti e adempimenti per il personale. In questo approfondimento ti spiego cosa prevede la nuova convenzione, chi è coinvolto, le scadenze e cosa rischia chi ignora il cambiamento.
Cos'è la nuova convenzione INPS per la riscossione contributi?
Con la determinazione commissariale 18 ottobre 2023, n. 71, l’INPS ha adottato un nuovo schema di convenzione per la riscossione dei contributi destinati a finanziare le attività di enti bilaterali, casse e fondi. Questi enti sono spesso previsti dai contratti collettivi e i contributi sono obbligatori per molte aziende, anche di piccole dimensioni.
Chi deve preoccuparsi di questa novità?
Se la tua azienda versa contributi a enti bilaterali, casse o fondi tramite INPS, questa notizia ti riguarda. Le nuove regole non toccano dipendenti pubblici, pensionati o grandi gruppi, ma coinvolgono direttamente le PMI e i piccoli imprenditori che si affidano a questi enti per servizi e tutele aggiuntive ai lavoratori.
Le principali novità della convenzione
- Nuovo testo da sottoscrivere: gli enti già convenzionati devono manifestare interesse per il nuovo schema.
- Scadenza per chi non aderisce: se un ente non aderisce, il servizio di riscossione tramite INPS cessa il 31 dicembre 2024.
- Nuovo regime operativo: per chi aderisce, le nuove regole partono dal 3 febbraio 2026.
- Durata della convenzione: valida fino al 31 dicembre 2026, rinnovabile per altri tre anni su richiesta via PEC entro giugno 2026.
- Recesso anticipato: ogni parte può recedere prima della scadenza con comunicazione via PEC.
Cosa cambia per le aziende?
Se il tuo ente di riferimento non aderisce al nuovo schema, dal 2025 non potrai più versare i contributi tramite INPS. Questo può complicare la gestione e comportare rischi di errori o sanzioni. Se invece l’ente aderisce, cambia la procedura ma la continuità è garantita almeno fino a fine 2026. Attenzione: la mancata richiesta di rinnovo comporta l’automatica cessazione del servizio.
FAQ per imprenditori e datori di lavoro
- Devo fare qualcosa come datore di lavoro?
- Verifica se il tuo ente di riferimento ha aderito alla nuova convenzione. In caso contrario, informati sulle nuove modalità di versamento previste dal 2025.
- Cosa rischio se il mio ente non aderisce?
- Dovrai gestire i versamenti in modo diverso, con possibili complicazioni e rischio di inadempienze.
- Quando entra in vigore la nuova convenzione?
- Dal 3 febbraio 2026 per chi aderisce. Per chi non aderisce, la riscossione tramite INPS termina il 31 dicembre 2024.
- Posso cambiare ente?
- Dipende dal contratto collettivo applicato e dalla struttura degli enti nel tuo settore.
Cosa fare adesso
Non aspettare l’ultimo momento: verifica subito la posizione del tuo ente e preparati ai cambiamenti. Un imprenditore informato non si fa trovare impreparato. Chiarezza, difesa e alleanza: queste sono le armi che ti servono per non subire le inefficienze di un sistema che cambia senza avvisare.
