Nel 2026 arrivano novità importanti per chi gestisce piccole aziende e si trova a dover affrontare la Certificazione Unica per i propri dipendenti. L’INPS ha aggiornato la CU 2026 per includere in automatico i dati necessari a ottenere i benefici fiscali previsti dalla legge di bilancio 207/2024, come la somma aggiuntiva non imponibile e l’ulteriore detrazione. Questo aggiornamento interessa direttamente i titolari di prestazioni a sostegno del reddito, come NASpI, CIGO e assegni di integrazione salariale. Ecco cosa cambia davvero per chi fa impresa e gestisce dipendenti.
Chi è coinvolto nell’aggiornamento della CU 2026?
L’aggiornamento riguarda solo chi percepisce prestazioni a sostegno del reddito. Se hai dipendenti che hanno ricevuto NASpI, CIGO o altri ammortizzatori sociali, questi dati saranno già inseriti nella CU 2026, permettendo loro di ottenere i benefici fiscali senza dover modificare la dichiarazione dei redditi precompilata. Nulla cambia per i pensionati: chi ha solo redditi da pensione non rientra tra i beneficiari.
Quali sono i benefici fiscali previsti?
- Somma aggiuntiva non imponibile: spetta ai lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 20.000 euro. L’importo varia dal 4,8% al 7,1% del reddito, con un massimo di 960 euro.
- Ulteriore detrazione: per redditi tra 20.001 e 40.000 euro, con un massimo di 1.000 euro. L’importo diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi oltre i 40.000 euro.
Entrambi i benefici sono già inclusi nella dichiarazione precompilata, così il dipendente non dovrà fare nulla di aggiuntivo per ottenerli.
Come verificare la CU 2026 aggiornata?
La CU corretta si scarica dal sito INPS dal 31 marzo. Deve riportare, nella sezione “Somma che non concorre alla formazione del reddito”, il codice “1” al punto 718 e avvertenze specifiche nelle annotazioni. Si consiglia di scaricare sempre la versione più aggiornata.
Domande frequenti per imprenditori e datori di lavoro
- Se un dipendente ha ricevuto sia redditi da lavoro che prestazioni INPS, cosa deve fare?
- Deve presentare la dichiarazione dei redditi per verificare il beneficio spettante, anche se uno dei datori di lavoro ha già riconosciuto i benefici.
- I pensionati possono ottenere questi benefici?
- No, a meno che non abbiano percepito anche prestazioni a sostegno del reddito. In quel caso, il beneficio si applica solo a quelle somme.
- Serve modificare la dichiarazione precompilata?
- No, le informazioni sono già incluse e il dipendente può accettare la dichiarazione così com’è.
- Come si calcolano gli importi spettanti?
- Per la somma aggiuntiva: fino a 8.500 euro di reddito, 7,1% (max 603,5 euro); tra 8.500 e 15.000 euro, 5,3% (max 795 euro); tra 15.000 e 20.000 euro, 4,8% (max 960 euro). L’ulteriore detrazione spetta tra 20.001 e 40.000 euro, fino a 1.000 euro, decrescente oltre i 32.000 euro.
Perché questa novità è importante per chi fa impresa
Per i piccoli imprenditori, la certezza di avere dipendenti che possono ottenere i benefici fiscali senza errori o perdite di tempo significa meno domande, meno rischi di errori e più tempo per concentrarsi sul proprio lavoro. Advicy è dalla parte di chi crea lavoro: ogni semplificazione, ogni automatismo che toglie complessità, è una vittoria.
Consigli pratici per imprenditori e datori di lavoro
- Verifica che i tuoi dipendenti scarichino la CU 2026 aggiornata dal sito INPS.
- Se hai dipendenti che hanno ricevuto prestazioni a sostegno del reddito, informali che i dati sono già inseriti nella dichiarazione precompilata.
- Ricorda che i benefici non spettano ai soli pensionati, ma solo a chi ha avuto prestazioni a sostegno del reddito.
- In caso di dubbi, consulta le istruzioni dei modelli dichiarativi o rivolgiti a un servizio di consulenza del lavoro che difende i tuoi interessi.
Conclusione
La nuova CU 2026 rappresenta un passo avanti verso una gestione più semplice e trasparente dei benefici fiscali per chi lavora e per chi crea lavoro. Meno complicazioni, più chiarezza: questa è la direzione giusta per chi ogni giorno affronta le sfide dell’impresa.
