Nuova classificazione istat per attività gravose: impatto sulle imprese

Nuova classificazione istat per attività gravose: impatto sulle imprese

Dal 2023 la classificazione ISTAT delle professioni cambia e incide direttamente sulle attività lavorative considerate gravose, influenzando l’accesso ad alcune prestazioni pensionistiche agevolate. Questa novità interessa da vicino i piccoli imprenditori che impiegano personale in ruoli potenzialmente inclusi tra le attività gravose. In questo articolo ti spiego cosa prevede la nuova classificazione, come si applica e quali sono le implicazioni pratiche per la tua impresa.

Cos’è la nuova classificazione ISTAT delle attività gravose

L’INPS, con il messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026, ha chiarito l’adozione della classificazione ISTAT 2021 (CP2021) per individuare le cosiddette attività gravose. Queste attività danno diritto, in presenza di altri requisiti, all’accesso a prestazioni come APE sociale, pensione anticipata per lavoratori precoci, pensione di vecchiaia e pensione anticipata con regole meno stringenti rispetto all’adeguamento della speranza di vita.

La classificazione ISTAT serve a identificare con precisione i codici delle professioni e, quindi, i lavoratori che possono accedere a questi benefici. Dal 2025, i nuovi codici CP2021 saranno utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV e nelle verifiche INPS.

Chi riguarda questa novità?

La nuova classificazione interessa tutte le aziende private che impiegano lavoratori in attività potenzialmente gravose. Sono esclusi i dipendenti pubblici e le grandi aziende, ma per i piccoli imprenditori dei settori servizi, assistenza, cura della persona ed estetica, la novità è rilevante.

Le professioni più coinvolte, secondo la tabella di raccordo INPS, sono:

  • addetti all’assistenza personale (CP2021: 5.5.2.3.0)
  • professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati (CP2021: 5.5.2.)
  • operatori della cura estetica (CP2021: 5.5.1.)

Se la tua impresa rientra in questi ambiti, è importante conoscere i nuovi codici e aggiornare le comunicazioni UNILAV di conseguenza.

Come funziona il passaggio ai nuovi codici

Dal 2025, le comunicazioni obbligatorie relative ai rapporti di lavoro dovranno utilizzare la nuova classificazione CP2021. Questo significa che, per ogni assunzione, trasformazione o cessazione, dovrai indicare il nuovo codice ISTAT della professione. L’INPS utilizzerà questi dati per valutare le domande di accesso alle prestazioni pensionistiche agevolate.

Le aziende devono quindi prestare attenzione all’aggiornamento dei codici professionali nei flussi UNILAV, per evitare errori che potrebbero penalizzare i lavoratori e generare contestazioni o richieste di rettifica.

Domande frequenti dei datori di lavoro

Devo aggiornare le comunicazioni UNILAV già inviate?
No, le comunicazioni già inviate con la vecchia classificazione restano valide. L’aggiornamento riguarda le comunicazioni inviate dal 2025 in poi.
Come faccio a sapere se un ruolo nella mia azienda è considerato gravoso?
Verifica la corrispondenza tra le mansioni effettive e i codici CP2021 indicati dall’INPS. Il tuo consulente del lavoro può aiutarti a individuare il codice corretto.
Cambia qualcosa per le domande di pensione dei miei dipendenti?
Sì, le domande saranno valutate sulla base dei nuovi codici. Se un lavoratore svolge un’attività gravosa secondo la nuova classificazione, può accedere ai benefici previsti.
Ci sono sanzioni se sbaglio il codice?
Sì, errori nella classificazione possono comportare richieste di rettifica o, nei casi più gravi, sanzioni amministrative. È importante affidarsi a un consulente accreditato.
La nuova classificazione interessa anche i lavoratori autonomi?
No, la novità riguarda solo i lavoratori dipendenti.

Cosa fare ora

Se la tua impresa impiega personale in ruoli che potrebbero rientrare tra le attività gravose, verifica i nuovi codici ISTAT CP2021 e aggiorna le procedure interne. Il tuo consulente del lavoro può supportarti nell’individuare i codici corretti e garantire la regolarità delle comunicazioni UNILAV.

Ricorda: ogni adempimento corretto tutela l’impresa, i lavoratori e la continuità operativa. Con Advicy hai sempre un consulente accreditato che si assume la responsabilità degli adempimenti.

Fonti normative

  • Legge 232/2016
  • Legge 205/2017
  • Messaggio INPS n. 1808 del 29 maggio 2026
  • Classificazione ISTAT CP2021