cosa dice il bollettino excelsior di luglio 2026
A luglio 2026 le imprese italiane prevedono oltre 568mila assunzioni e circa 1,5 milioni di nuovi contratti nel trimestre luglio–settembre, secondo il bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Per chi guida una piccola impresa tra 5 e 30 dipendenti, questi numeri indicano un mercato del lavoro estivo molto attivo e, allo stesso tempo, una forte competizione sui profili disponibili.
dove si concentrano le assunzioni
- Servizi: 392mila entrate a luglio, di cui 138mila nel turismo, 74mila nel commercio e 64mila nei servizi alle persone. Qui rientrano molte realtà simili alla tua: bar, ristorazione, negozi, servizi alla persona.
- Industria: 136mila assunzioni previste, soprattutto nel manifatturiero (89mila), con focus su industrie alimentari (26mila) e meccaniche/elettroniche (19mila). Per le piccole imprese produttive significa reperire operai e tecnici in un contesto molto competitivo.
- Costruzioni: 48mila nuovi contratti a luglio e 133mila sul trimestre. Il dato è rilevante per il quadro generale, anche se Advicy non si rivolge a imprese edili e di appalto.
- Primario: 40mila entrate, con 15mila unità nelle coltivazioni arboree e 14mila nelle coltivazioni di campo, in forte connessione con la stagionalità estiva.
- Aree geografiche: Sud e Isole guidano con 199mila assunzioni previste, seguite da Nord Ovest (135mila), Nord Est (128mila) e Centro (106mila). La Lombardia è la prima regione con 95mila ingressi programmati.
cosa cambia per una piccola impresa tra 5 e 30 dipendenti
La quota di assunzioni che riguarda direttamente le piccole imprese è significativa, soprattutto nei servizi e nella manifattura leggera. Il dato che pesa di più è un altro: nel 42,6% dei casi le imprese dichiarano difficoltà a trovare i profili desiderati. Questo impatta in modo diretto sulla tua organizzazione: turni scoperti, carico di lavoro concentrato su poche persone, rallentamenti operativi.
In questo contesto, diventa centrale programmare il fabbisogno di personale con anticipo, definire ruoli e mansioni con chiarezza e mantenere continuità nei rapporti di lavoro quando le condizioni dell’impresa lo permettono.
quali profili risultano più complessi da trovare
La difficoltà di reperimento non riguarda solo le grandi aziende. Colpisce anche le imprese che assumono poche persone all’anno ma che hanno bisogno del profilo giusto al momento giusto.
- Dirigenti: difficoltà dichiarata nel 59,5% dei casi.
- Operai specializzati: 57,3%, con picchi per rifinitori nelle costruzioni (75,6%) e fabbri ferrai (73,2%).
- Tecnici: 50,7%, spesso legati a competenze digitali o tecniche specifiche.
Per una piccola impresa questi numeri si traducono in ricerche più lunghe, necessità di formare le persone in ingresso e maggiore attenzione ai percorsi di inserimento.
come puoi impostare la ricerca del personale
Non esiste un unico canale che risolve il tema del reperimento. Per una piccola impresa la differenza la fa spesso l’ordine con cui imposti processi semplici ma chiari.
- Definisci in anticipo il ruolo: mansioni, competenze tecniche e trasversali richieste, orari, inquadramento previsto.
- Usa canali diversi: portali di annunci, contatti con scuole professionali e ITS, associazioni di categoria, passaparola strutturato.
- Valuta una collaborazione stabile con enti di formazione tecnica quando cerchi operai specializzati e tecnici.
- Se l’azienda è in grado di farlo, costruisci percorsi di crescita chiari: nelle piccole realtà il rapporto diretto con l’imprenditore è spesso un elemento decisivo.
- Quando ricerchi lavoratori stranieri (23,2% delle entrate previste), tieni conto di esigenze di integrazione linguistica, sicurezza e alloggio, avvalendoti di referenti affidabili sul territorio.
gestire i contratti in un’estate di picchi
A luglio prevalgono i contratti a tempo determinato (64,9%) rispetto agli ingressi a tempo indeterminato (14,6%). È un dato coerente con la stagionalità, soprattutto in turismo e agrifood. Per un’impresa piccola, però, ogni contratto a termine resta un impegno che va gestito con attenzione, sia sul piano normativo sia sul piano organizzativo.
Alcuni aspetti pratici da tenere presenti:
- pianifica le assunzioni estive con almeno 6–8 settimane di anticipo rispetto al picco di lavoro previsto;
- prepara in anticipo turni, affiancamenti e formazione minima necessaria prima che il lavoratore entri a pieno regime;
- organizza con cura la formazione su salute e sicurezza, compreso l’uso dei DPI, soprattutto in ambito produttivo e agricolo;
- valuta se e come dare continuità ai rapporti a termine, quando il bilancio dell’impresa e il carico di lavoro lo consentono.
under 30, contratti a termine e continuità
Circa il 32% delle assunzioni previste riguarda giovani sotto i 30 anni, con un peso rilevante nei servizi informatici, finanziari e in molte attività dei servizi alla persona. Per una piccola impresa che punta sulla continuità, questo dato può diventare un’occasione se impostato con metodo.
Alcune leve utili, quando sostenibili per l’azienda:
- colloqui che chiariscono aspettative reciproche già in ingresso;
- piani di inserimento strutturati, anche se l’organico è ridotto;
- formazione continua, anche interna, su procedure e strumenti aziendali;
- riconoscimento dei risultati con criteri chiari e coerenti.
domande frequenti di un datore di lavoro
- quanto pesa la stagionalità sui dati di luglio?
- Molto, soprattutto in turismo e agricoltura. Tra luglio e agosto si concentra una parte rilevante delle assunzioni a termine. Se operi in questi settori, la programmazione anticipata diventa indispensabile; se ne sei fuori, puoi trovare finestre di reclutamento leggermente meno congestionate.
- quali profili risultano più difficili da reperire in pratica?
- Oltre a dirigenti, tecnici e operai specializzati, emergono criticità su figure manuali con competenze specifiche, come rifinitori nelle costruzioni e fabbri ferrai. Per una piccola impresa artigiana significa spesso investire sulla formazione interna di giovani da far crescere nel tempo.
- come puoi ridurre il turnover dei contratti a termine?
- Puoi lavorare su tre fronti: chiarezza delle condizioni fin dall’inizio, percorsi di crescita possibili all’interno dell’azienda e attenzione all’organizzazione del lavoro quotidiano. Quando le persone trovano coerenza tra quanto promesso e quanto vivono, la probabilità di continuità aumenta.
- che ruolo hanno le assunzioni di under 30 nel tuo organico?
- Gli under 30 rappresentano circa un terzo delle nuove entrate. Se decidi di inserirli stabilmente, è utile affiancarli con figure esperte, definire momenti di feedback periodici e spiegare con trasparenza quali sono i margini di crescita compatibili con la struttura della tua impresa.
