Nuovo sportello per competenze PMI nel Mezzogiorno: domande dal 10 settembre

Nuovo sportello per competenze PMI: domande dal 10 settembre

Che cos’è lo sportello “Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi”

Dal 10 settembre 2026 puoi presentare domanda per il secondo sportello agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi”, previsto dal Decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Lo sportello finanzia percorsi formativi per il personale dipendente delle piccole e medie imprese con sede nel Mezzogiorno. L’obiettivo è rafforzare le competenze su innovazione tecnologica, transizione digitale e sostenibilità ambientale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Chi può presentare domanda

Puoi accedere allo sportello se la tua impresa rispetta tutti questi requisiti:

  • Rientra nella definizione UE di piccola o media impresa (da 10 a 249 dipendenti e fatturato annuo fino a 50 milioni di euro).
  • Ha almeno una sede operativa attiva in una delle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
  • Non ha già beneficiato del precedente sportello aperto dal 21 aprile al 23 giugno 2026, anche se per percorsi formativi diversi.
  • Rispetta i requisiti indicati dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025 e dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026.

Se guidi una piccola impresa sana che investe sulle persone e ha una sede nel Mezzogiorno, questo strumento può sostenere un percorso formativo strutturato per i tuoi dipendenti.

Quali percorsi formativi puoi finanziare

L’incentivo copre una quota delle spese per servizi di formazione erogati da enti o provider accreditati. In particolare, puoi presentare progetti che riguardano:

  • tecnologie e processi collegati a Industria 4.0;
  • trasformazione e integrazione digitale dell’impresa;
  • modelli organizzativi orientati a economia circolare e sostenibilità ambientale;
  • strumenti per il lavoro agile e la gestione digitale delle attività.

La logica è chiara: favorire competenze che ti aiutano a gestire il lavoro in modo più ordinato, tracciabile e coerente con le transizioni in corso.

Intensità dell’agevolazione

Il contributo base copre fino al 50% delle spese ammissibili per la formazione. Sono previste maggiorazioni per progetti integrati sovraregionali, cioè che coinvolgono sedi in più regioni del Mezzogiorno:

  • +20% per micro e piccole imprese;
  • +10% per medie imprese.

In presenza dei requisiti per le maggiorazioni, la percentuale può aumentare rispetto al 50% iniziale, nel rispetto dei limiti indicati dal decreto.

Risorse disponibili e scadenze

Per questo secondo sportello sono disponibili 12.449.676 euro, a cui si aggiungono eventuali risorse non assegnate con la prima apertura.

Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, esclusivamente online, tramite l’area riservata di Invitalia (Minerva B2C).

Se intendi partecipare, ti conviene organizzare per tempo progetto, fornitori e documenti: lo sportello ha una dotazione definita e l’istruttoria segue i criteri previsti dal bando.

Come si presenta la domanda

  1. Accedi all’area personale Invitalia e registra l’impresa; se incarichi un delegato, inserisci la relativa delega.
  2. Compila il modulo di domanda con il dettaglio del progetto formativo, il fornitore accreditato e la struttura dei costi.
  3. Invia la richiesta online entro la scadenza: il sistema rilascia il codice unico di progetto (CUP).
  4. Conserva documenti e riferimenti del progetto: ti servono per l’istruttoria e per le fasi di controllo successive.

La valutazione delle pratiche segue i criteri indicati dal decreto direttoriale e tiene conto di requisiti formali e contenuto del progetto.

Perché può interessare a una piccola impresa

Se guidi una piccola impresa che punta sulla continuità, questo strumento può sostenere percorsi formativi mirati su competenze che incidono sulla gestione quotidiana del lavoro:

  • digitalizzazione dei processi interni e delle comunicazioni;
  • strumenti per organizzare il lavoro in modo più tracciabile e ordinato;
  • competenze utili a integrare innovazione e sostenibilità nella tua attività.

Un percorso formativo costruito bene rafforza le persone che lavorano con te e ti aiuta a mantenere nel tempo standard coerenti con gli obblighi normativi e con i tuoi obiettivi di crescita.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può presentare domanda?

Puoi presentare domanda se gestisci una PMI con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, non hai già usufruito del primo sportello aperto tra aprile e giugno 2026 e rispetti i requisiti di dimensione e le condizioni previste dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal decreto direttoriale 26 gennaio 2026.

Qual è la percentuale di contributo?

Il contributo base copre fino al 50% delle spese di formazione ammissibili. Se presenti un progetto integrato sovraregionale, puoi ottenere una maggiorazione: +20% per micro e piccole imprese, +10% per medie imprese, nel rispetto dei limiti fissati dal decreto.

Quando puoi inviare la domanda?

Puoi inviare la domanda dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. La procedura è solo online, attraverso l’area personale Invitalia (Minerva B2C).

Puoi modificare la domanda dopo l’invio?

Dopo l’invio non puoi modificare la domanda. Se hai dubbi sui dati da inserire o sulla documentazione, è prudente chiarirli prima di inviare, utilizzando il contact center di Invitalia o confrontandoti con i tuoi consulenti di riferimento.

Che documenti servono per l’istruttoria?

Ti servono almeno: il contratto o la proposta formale con il provider di formazione accreditato, il cronoprogramma dettagliato delle attività, i timesheet del personale coinvolto e la documentazione di spesa giustificativa, con il riferimento al CUP assegnato. Conservare in ordine questi documenti ti aiuta a gestire correttamente controlli e verifiche successive.