Il 19 agosto 2026 il Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Matera, ha effettuato un controllo a Metaponto di Bernalda (MT) coinvolgendo tre imprese lungo la costa. I verifiche hanno riguardato 28 lavoratori e hanno evidenziato impiego di personale senza regolare assunzione e violazioni in materia di salute e sicurezza. Un lido balneare è stato sospeso e sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 50.000€.
1. Perché l’intervento ti riguarda, anche se non sei un lido
L’operazione di Metaponto non è un caso isolato. Nei periodi di picco di lavoro, l’Ispettorato concentra i controlli su settori con forte stagionalità, ma l’impostazione è la stessa per qualunque piccola impresa con 5-30 dipendenti: verifica del personale presente, regolarità dei rapporti di lavoro, DVR e adempimenti sulla sicurezza.
2. Cosa è emerso nel controllo a Metaponto
Su tre aziende controllate, due sono risultate irregolari. Su 28 lavoratori presenti, quattro non avevano un rapporto di lavoro regolarmente instaurato. In uno stabilimento balneare, quattro dei nove dipendenti presenti erano privi di regolare assunzione: una percentuale che ha attivato direttamente il provvedimento di sospensione dell’attività.
3. Le principali irregolarità contestate
- Impiego di personale senza comunicazione preventiva di assunzione (lavoro nero).
- DVR non aggiornato rispetto all’organizzazione reale del lavoro.
- Assenza o incompletezza della sorveglianza sanitaria periodica per le mansioni esposte a rischio.
- Formazione obbligatoria sulla sicurezza non documentata o non aggiornata per RSPP, addetti al primo soccorso e antincendio.
4. Sanzioni economiche e profili di responsabilità
Alle aziende sono state contestate quattro prescrizioni in materia di sicurezza, con ammende per circa 30.000€, e quattro sanzioni maggiorate per lavoro irregolare per oltre 15.000€. A queste si sommano circa 5.500€ di sanzioni accessorie legate alla sospensione dell’attività. Due datori di lavoro sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per i profili penali connessi alle violazioni riscontrate.
5. Cosa significa per una piccola impresa (5-30 dipendenti)
Se gestisci un’azienda con pochi dipendenti, la tua esposizione non è minore: cambia solo la scala. In caso di accertamenti, puoi ritrovarti con:
- Sospensione parziale o totale dell’attività fino alla regolarizzazione.
- Sanzioni che impattano direttamente cassa e pianificazione degli investimenti.
- Responsabilità personali in capo al legale rappresentante per gli aspetti penali.
- Conseguenze sul clima interno e sull’immagine verso clienti, fornitori e territorio.
6. Domande frequenti dei datori di lavoro
Quali documenti devo avere pronti in caso di accesso ispettivo?
Devi poter esibire almeno: contratti di lavoro e comunicazioni di assunzione, LUL, DVR aggiornato, nomine di RSPP e RLS (o RLS territoriale, se previsto), attestati di formazione sulla sicurezza, registri di sorveglianza sanitaria e idoneità, eventuali deleghe di funzione formalizzate.
Come evito che un lavoratore venga considerato “in nero”?
Devi inviare la comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro prima che la persona inizi l’attività, consegnare la lettera di assunzione, applicare il CCNL corretto e rispettare le condizioni economiche e normative previste. In sede di accesso, chi lavora senza comunicazione preventiva viene conteggiato come lavoratore irregolare.
Che sanzioni rischio per lavoro nero e sicurezza?
Per il lavoro nero, l’impianto sanzionatorio prevede somme crescenti in base alla durata dell’impiego irregolare e al numero di lavoratori coinvolti, con possibili maggiorazioni in caso di recidiva. Per la sicurezza, alle ammende per le singole violazioni possono aggiungersi prescrizioni da ottemperare in tempi definiti e, nei casi più gravi, profili penali a carico del datore di lavoro.
Gli ispettori possono entrare senza preavviso?
Sì. L’accesso può avvenire in qualsiasi momento dell’orario di lavoro dichiarato o effettivo. Nei settori con picchi stagionali i controlli si concentrano nei periodi di maggiore afflusso, ma la logica vale per ogni realtà che utilizza contratti a termine, part-time o schemi flessibili.
7. Tre azioni concrete che puoi mettere in calendario
Se vuoi tenere la tua impresa su un terreno solido rispetto a lavoro nero e sicurezza, puoi partire da qui:
- Programma un controllo periodico di contratti, comunicazioni obbligatorie, LUL e applicazione del CCNL per verificare che ogni persona presente sia regolarmente assunta e inquadrata.
- Rivedi il DVR ogni volta che cambia l’organizzazione del lavoro (nuove mansioni, nuovi macchinari, ampliamento degli orari) e verifica che visite mediche e formazione siano allineate ai rischi effettivi.
- Definisci con il tuo consulente del lavoro un calendario annuale di scadenze (assunzioni, proroghe, sicurezza, rinnovi di formazione) in modo da non dover correre dietro alle urgenze quando arriva un controllo.
Ogni adempimento curato con attenzione riduce il rischio di sospensioni improvvise e ti permette di dare continuità al lavoro delle persone che hai scelto di assumere.
