Esonero donne svantaggiate: nuove comunicazioni obbligatorie alle aziende

Esonero donne svantaggiate: nuove comunicazioni obbligatorie alle aziende

Con l’avvio della nuova campagna di comunicazione INPS, le aziende che hanno assunto donne svantaggiate a tempo indeterminato nel 2021 e 2022 devono prestare attenzione a una nuova obbligazione informativa. Questa misura riguarda l’esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 16-19, legge 178/2020), cofinanziato dai fondi europei PON SPAO e FSE React EU, nell’ambito del programma Next Generation EU.

Cos’è l’esonero donne svantaggiate?

L’esonero contributivo per le donne svantaggiate è un incentivo rivolto alle aziende che hanno assunto o trasformato a tempo indeterminato lavoratrici con particolari requisiti di svantaggio, nel biennio 2021-2022. L’obiettivo è sostenere l’occupazione femminile, in particolare dopo la crisi causata dalla pandemia Covid-19, e favorire una ripresa economica resiliente, verde e digitale.

La misura è stata cofinanziata con risorse europee e nazionali, per rafforzare l’impatto sociale e occupazionale.

Nuove comunicazioni INPS: cosa cambia per le aziende

A seguito di una verifica della Commissione europea, è emersa la necessità di informare direttamente i destinatari finali del beneficio, ovvero le lavoratrici assunte o trasformate a tempo indeterminato grazie all’esonero.

Per questo motivo, l’INPS, su richiesta del Ministero del Lavoro, invierà nei prossimi giorni una comunicazione alle aziende già beneficiarie della misura. Il tuo consulente Advicy ti avviserà tempestivamente se rientri tra queste imprese.

Le aziende dovranno poi informare, tramite email o altro mezzo, le dipendenti ancora in forza per le quali si è fruito dell’esonero, dell’avvenuto finanziamento europeo.

Cosa deve fare l’imprenditore?

  • Verifica se la tua azienda ha beneficiato dell’esonero donne svantaggiate nel 2021-2022.
  • Attendi la comunicazione INPS: il tuo consulente Advicy la monitorerà per te.
  • Informa le lavoratrici interessate, ancora in forza, che l’assunzione è stata sostenuta da fondi europei (PON SPAO).
  • Conserva la prova dell’avvenuta comunicazione (es. copia email).

Non è richiesta una comunicazione alle lavoratrici che non sono più in forza.

FAQ – Domande frequenti

Chi sono le donne svantaggiate ai fini dell’esonero?
Donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree svantaggiate, oppure appartenenti a categorie specifiche individuate dalla legge.
La comunicazione va fatta anche alle ex dipendenti?
No, solo alle lavoratrici ancora in forza al momento della comunicazione.
Come deve essere fatta la comunicazione?
Via email o altro mezzo scritto che consenta di documentare l’avvenuta informazione.
Quali rischi se non si comunica?
La comunicazione è richiesta dalla Commissione europea per la trasparenza sui fondi. Il mancato adempimento può esporre a richieste di chiarimenti o, in casi estremi, a contestazioni sull’incentivo fruito.
Il consulente Advicy può occuparsene?
Sì, il tuo consulente Advicy ti supporta in tutte le fasi: verifica, redazione della comunicazione e conservazione della documentazione.

Perché questa misura è importante?

Oltre all’obbligo formale, questa comunicazione è un’occasione per valorizzare l’impegno dell’impresa verso l’occupazione femminile e la trasparenza nell’utilizzo di fondi pubblici ed europei. Sostenere il lavoro significa anche rispettare le regole che tutelano persone e impresa.

Advicy accompagna ogni cliente in tutti gli adempimenti, con responsabilità professionale e attenzione alle persone dietro ogni busta paga.

Riepilogo operativo

  • L’INPS invia la comunicazione alle aziende beneficiarie.
  • L’azienda informa le lavoratrici interessate ancora in forza.
  • Il consulente Advicy ti assiste in ogni passaggio.

Per ogni dubbio, contatta il tuo consulente Advicy.

Fonti e riferimenti

  • Legge 178/2020, art. 1, commi 16-19
  • INPS, comunicazioni 2025
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali