Cosa devi fare se utilizzi rider autonomi
Dal 1° luglio 2026 devi registrare sul Libro Unico del Lavoro (LUL) anche le prestazioni dei rider con lavoro autonomo occasionale o partita IVA, se li utilizzi per le consegne della tua impresa. Con l’Interpello n. 1 del 1° settembre 2026 il Ministero del Lavoro chiarisce modalità e tempi di adeguamento previsti dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62. Le indicazioni riguardano in particolare piccole realtà che usano servizi di consegna: ristoranti, negozi di prossimità, attività che integrano il proprio servizio con rider autonomi. (Fonte: cafassoefigli.com)
1. Quando si applica l’obbligo di LUL per i rider
L’articolo 15, comma 1-bis del D.L. 62/2026 estende il LUL ai committenti che utilizzano rider con rapporti di lavoro autonomo occasionale o con partita IVA. Dal 1° luglio 2026 devi annotare sul LUL ogni prestazione di consegna svolta da questi lavoratori autonomi, se li ingaggi direttamente per la tua attività.
Il LUL diventa così l’unico registro in cui confluiscono, per la tua impresa:
- i lavoratori subordinati già presenti (dipendenti, apprendisti, ecc.);
- le prestazioni di lavoro autonomo occasionale dei rider;
- le prestazioni dei rider con partita IVA che eseguono consegne per la tua azienda.
In questo modo l’organo ispettivo trova in un unico documento tutte le informazioni sulle persone che lavorano per la tua impresa, con qualunque forma contrattuale rientri nel perimetro della norma. (Fonte: cafassoefigli.com)
2. Proroga di 90 giorni per adeguarti
Con l’Interpello n. 1/2026 il Ministero riconosce ai committenti 90 giorni di tempo, dal 1° luglio 2026, per adeguare le procedure di registrazione al nuovo obbligo. Hai quindi fino al 29 settembre 2026 per organizzare la tenuta del LUL anche per i rider autonomi, senza incorrere in sanzioni se rispetti questo termine. (Fonte: cafassoefigli.com)
In questo periodo transitorio può esserti utile:
- verificare come il tuo attuale sistema di gestione paghe e LUL permette l’inserimento delle prestazioni dei rider autonomi;
- definire chi, in azienda o all’esterno, si assume la responsabilità delle registrazioni sul LUL e delle verifiche periodiche;
- stabilire un flusso chiaro tra chi raccoglie i dati delle consegne e chi li inserisce nel LUL;
- iniziare una fase di prova con un primo mese di registrazioni per intercettare errori prima della scadenza della proroga.
3. Come registrare prestazioni e compensi
Spesso la prestazione del rider e il pagamento del compenso non coincidono nello stesso mese. Il Ministero chiarisce come devi comportarti in questi casi:
- indichi sul LUL la data (o il periodo) in cui il rider ha effettuato la consegna, nel mese in cui la prestazione è avvenuta;
- registri il compenso alla data in cui lo paghi, inserendo un collegamento chiaro alla prestazione svolta;
- se in un determinato mese non ci sono state consegne, mantieni comunque il LUL in continuità, indicando l’assenza di prestazioni per quel periodo.
Questa impostazione riduce il rischio di incoerenze tra attività svolte, compensi e verifiche ispettive, e ti permette di ricostruire con precisione il rapporto tra la tua impresa e i rider autonomi. (Fonte: cafassoefigli.com)
4. Come gestire gli ordini multipli
Nella pratica capita spesso che un rider effettui più consegne, magari per lo stesso cliente e nello stesso luogo. Il Ministero interviene anche su questo punto:
- ogni ordine distinto, anche se consegnato nello stesso momento e allo stesso indirizzo, va trattato come singola prestazione da registrare sul LUL, salvo diverso accordo che definisca un servizio unitario;
- puoi utilizzare una voce riepilogativa unica solo se la documentazione (documenti di trasporto, report della piattaforma di consegna o altro tracciato) descrive chiaramente un servizio aggregato.
La ricostruzione delle consegne deve consentire, a distanza di tempo, di comprendere quante prestazioni hai commissionato, con quali importi e a quali condizioni. (Fonte: cafassoefigli.com)
5. Alcuni accorgimenti operativi per la tua impresa
Se gestisci una piccola impresa che utilizza rider autonomi, puoi mettere in fila pochi passaggi essenziali per integrare correttamente queste prestazioni nel LUL:
- mappare tutti i rapporti in cui utilizzi rider autonomi (occasionale, partita IVA, collaborazioni), distinguendo con precisione cosa rientra nell’obbligo di registrazione sul LUL;
- definire un formato unico con cui raccogli i dati delle consegne (data, orario, percorso, compenso concordato, eventuali ordini aggregati);
- stabilire un calendario interno: entro quale giorno del mese raccogli i dati, entro quale giorno li inserisci nel LUL e chi verifica la coerenza tra prestazioni e compensi;
- archiviare la documentazione a supporto (fatture, ricevute, DDT, report delle piattaforme) in modo che sia facilmente collegabile alle registrazioni LUL;
- prevedere una verifica periodica tra chi segue gli ordini (in cucina, in negozio, in amministrazione) e chi gestisce le registrazioni, per intercettare eventuali mancanze o duplicazioni.
Ogni annotazione corretta sul LUL tutela la tua impresa, le persone che collaborano con te e la regolarità dei rapporti di lavoro.
FAQ
1. Quali rider rientrano nel nuovo obbligo LUL?
Rientrano le prestazioni di rider con lavoro autonomo occasionale e con partita IVA, quando svolgono consegne per la tua impresa. I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) seguono una disciplina diversa e non sono oggetto di questo estensione specifica.
2. Cosa succede dopo la fine della proroga di 90 giorni?
Dal 30 settembre 2026, se non hai adeguato la tenuta del LUL alle nuove regole, si applicano le sanzioni previste per le violazioni relative al Libro Unico del Lavoro. Gli importi possono arrivare fino a 75 euro per singola omissione, con effetti che possono diventare rilevanti in presenza di numerose prestazioni non registrate.
3. Posso usare un solo LUL per dipendenti e rider autonomi?
Sì. Il LUL è concepito come registro unico. Nel rispetto delle indicazioni ministeriali puoi registrare all’interno dello stesso LUL sia i lavoratori subordinati sia le prestazioni dei rider autonomi che rientrano nell’obbligo.
4. Come gestisco correzioni e aggiornamenti sul LUL?
Se ti accorgi di errori o mancanze, puoi intervenire con una registrazione di rettifica, riportando la data di correzione e la motivazione. È importante che la modifica lasci traccia del contenuto originario e della variazione effettuata, in modo da permettere controlli successivi.
5. Che tipo di controlli interni è opportuno prevedere?
Per ridurre il rischio di omissioni puoi programmare ogni mese un confronto tra i report delle consegne (piattaforme, fogli di lavoro interni, documenti fiscali) e le registrazioni presenti nel LUL. Questo controllo incrociato ti aiuta a mantenere coerenza tra attività svolte, compensi corrisposti e annotazioni formali.
Cosa significa, in concreto, per una piccola impresa
I chiarimenti del Ministero rendono più chiaro il perimetro di responsabilità di chi utilizza rider autonomi. Per una piccola impresa che dà valore al lavoro, il LUL non è solo un adempimento: è lo strumento con cui rendi tracciabile, mese per mese, il contributo di chi porta il tuo servizio fino al cliente. Un’impostazione ordinata oggi riduce il rischio di contestazioni domani e ti permette di continuare a usare i rider in un quadro di regole definito e sostenibile.
