Piattaforme digitali: i dati da comunicare col nuovo DM

Piattaforme digitali: i dati da comunicare col nuovo DM

Se la tua impresa utilizza piattaforme digitali per intermediare lavoro, oggi quelle piattaforme devono raccogliere e conservare dati precisi sulle prestazioni svolte e metterli a disposizione di lavoratori e autorità. Lo prevede il Decreto-Legge n. 62/2026 (cd. “Decreto Lavoro”), articolo 13, attuato da un decreto ministeriale dedicato agli indicatori di rischio e ai dati obbligatori.

Contesto normativo

Il comma 2-sexies dell’articolo 9-bis del D.L. 1° ottobre 1996, n. 510, introdotto dall’art. 13 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, stabilisce che le piattaforme digitali che intermediano lavoro registrino e conservino per almeno cinque anni una serie di dati, rendendoli disponibili a lavoratori e autorità ispettive per contrastare il lavoro irregolare e tutelare sicurezza e continuità delle prestazioni (fonte: senato.it).

Il Decreto Ministeriale n. 78 del 22 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026, individua nel dettaglio le informazioni che la piattaforma deve raccogliere e rendere disponibili.

Indicatori di rischio e dati obbligatori

Secondo il DM n. 78/2026, la piattaforma digitale di intermediazione del lavoro deve registrare almeno i seguenti dati per ciascun lavoratore:

  • numero di accessi;
  • numero e tipologia delle assegnazioni o incarichi;
  • tassi di rifiuto o rinuncia;
  • tempi medi di attesa e durata delle prestazioni;
  • compensi e corrispettivi erogati.

Questi elementi fungono da indicatori di rischio e orientano l’azione di vigilanza, contribuendo a rendere più trasparente il rapporto di lavoro intermediato tramite piattaforma (fonte: dottrinalavoro.it).

Obblighi di registrazione e conservazione

La piattaforma digitale è tenuta a:

  • registrare i dati fin dalla prima interazione con il lavoratore, senza interruzioni nel corso del rapporto;
  • conservarli in un archivio elettronico per un periodo non inferiore a 5 anni;
  • metterli a disposizione del lavoratore interessato e delle autorità ispettive su richiesta;
  • garantire integrità, tracciabilità e sicurezza delle informazioni in coerenza con la normativa vigente in materia di trattamento dei dati e regole tecniche del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Cosa cambia per una piccola impresa che usa piattaforme

Se gestisci una piccola impresa e utilizzi piattaforme per servizi di delivery, mobilità o prestazioni on demand, hai alcuni punti da verificare in concreto:

  • rivedi i contratti con i fornitori di servizi di piattaforma e valuta se le clausole ti consentono di accedere ai dati necessari per monitorare i rapporti di lavoro intermediati;
  • chiarisci chi, all’interno della tua organizzazione, gestisce i flussi informativi provenienti dalla piattaforma e come li integri con le tue procedure interne (controlli sulle presenze effettive, compensi, tempi di esecuzione delle prestazioni);
  • verifica, insieme al tuo consulente del lavoro, la coerenza tra le informazioni trasmesse dalla piattaforma e l’inquadramento giuridico e retributivo delle collaborazioni che incidono sulla tua impresa.

In questo modo puoi mantenere una visione ordinata dei rapporti collegati alla piattaforma e ridurre il rischio di incoerenze tra dati operativi, contratti e adempimenti.

Ruolo del consulente del lavoro

Quando la tua impresa utilizza piattaforme digitali che incidono sull’organizzazione del lavoro, il tuo consulente del lavoro può intervenire in modo puntuale per:

  • analizzare i flussi di dati ricevuti dalla piattaforma e segnalarti eventuali profili di rischio rispetto a inquadramento, orari, compensi e continuità delle prestazioni;
  • aggiornare lettere di incarico, policy interne e documentazione aziendale, in modo coerente con il quadro normativo e con il ruolo effettivo della piattaforma nel tuo modello organizzativo;
  • supportarti nella predisposizione della documentazione da esibire in caso di accesso ispettivo, utilizzando in modo ordinato le informazioni messe a disposizione dalla piattaforma;
  • valutare, quando necessario, se inviare segnalazioni o richieste di chiarimento alle autorità competenti, a tutela della tua impresa e dei lavoratori coinvolti.

Nel momento in cui utilizzi una piattaforma, non deleghi la tua responsabilità di datore di lavoro: ti limiti a cambiare lo strumento con cui organizzi una parte delle prestazioni. Tenere allineati dati, contratti e adempimenti rimane un punto centrale.

FAQ per datori di lavoro che utilizzano piattaforme

1. A quali soggetti si applica l’obbligo di registrazione dei dati?

L’obbligo riguarda le piattaforme digitali che intermediano prestazioni di lavoro subordinato o parasubordinato, comprese quelle che gestiscono servizi di delivery, mobilità o altre attività organizzate tramite app o interfacce web.

2. Entro quando è stato adottato il decreto ministeriale?

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il DM n. 78/2026 entro il termine di 60 giorni previsto dal D.L. 62/2026, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026 (decorrenza in linea con quanto indicato nella relazione tecnica disponibile su senato.it).

3. Quali sono le conseguenze in caso di inadempienza da parte della piattaforma?

La mancata registrazione, conservazione o messa a disposizione dei dati nei termini previsti può comportare sanzioni amministrative e limitazioni nell’accesso ad agevolazioni e incentivi pubblici previsti per i soggetti che utilizzano piattaforme conformi. Per un’impresa che si affida a una piattaforma, è utile valutare questi aspetti in fase contrattuale, per non ritrovarsi esposta a rischi derivanti da condotte non conformi del fornitore.

4. Come lavoratori e autorità possono accedere ai dati registrati?

I lavoratori e le autorità ispettive possono richiedere direttamente alla piattaforma l’accesso ai dati contenuti nel registro elettronico. Come datore di lavoro, puoi coinvolgere il tuo consulente del lavoro per leggere in modo coerente queste informazioni, collegarle ai rapporti effettivi che incidono sulla tua organizzazione e predisporre la documentazione necessaria in caso di controlli.