Permessi ROL ed ex festività: maturazione, residui di fine anno e pagamento

Calendario di fine anno sulla scrivania di una piccola impresa, con le ore di permesso da pianificare

I permessi ROL (riduzione dell'orario di lavoro) e i permessi per ex festività sono ore di assenza retribuita che il tuo CCNL riconosce ai dipendenti ogni anno, in aggiunta alle ferie. Nel CCNL Terziario un dipendente a tempo pieno matura fino a 88 ore all'anno nelle aziende fino a 15 dipendenti e fino a 104 ore oltre i 15. A differenza delle ferie minime, le ore che restano non godute alla scadenza fissata dal contratto non le perde: le paghi in busta paga e, da quella scadenza, devi i contributi all'INPS anche se non hai ancora pagato nulla.

Dicembre è il mese in cui i residui diventano visibili. Questa guida ti mostra come maturano ROL ed ex festività, come leggere i residui al 31 dicembre, quali scadenze fissano i CCNL più diffusi nelle piccole imprese, come calcolare l'importo da pagare e cosa chiede l'INPS sui contributi. Con un esempio numerico completo e gli errori che vediamo più spesso.

Cosa sono i permessi ROL

ROL è la sigla di riduzione dell'orario di lavoro. Molti CCNL, a partire dagli anni Ottanta, hanno ridotto l'orario annuo dei dipendenti non con una settimana più corta, ma con un pacchetto di ore di permesso retribuito. Il dipendente continua a lavorare 40 ore a settimana, ma nell'anno ha a disposizione un monte ore da usare per assentarsi senza perdere retribuzione.

Tre caratteristiche distinguono i ROL dagli altri permessi:

  • la fonte è solo il contratto collettivo. Nessuna legge nazionale obbliga a riconoscere ROL: il diritto nasce dal CCNL che applichi e, quando esiste, dal contratto aziendale;
  • la quantità cambia da contratto a contratto, e a volte cambia anche in base alla dimensione dell'azienda o all'anzianità del dipendente;
  • puoi monetizzare le ore non godute, entro i limiti e con le scadenze che fissa il CCNL.

Non confondere i ROL con i permessi retribuiti per motivi specifici, come i permessi della legge 104, i permessi per lutto o per visite mediche. Su questi trovi una panoramica nella nostra guida al permesso retribuito. I ROL non richiedono una motivazione: il dipendente li chiede, tu li autorizzi secondo le regole di preavviso e di organizzazione che fissa il contratto.

Cosa sono i permessi per ex festività

La legge 5 marzo 1977, n. 54 ha soppresso come giorni festivi alcune ricorrenze civili e religiose. Tra queste, quattro festività sono uscite dal calendario dei giorni non lavorativi:

  • 19 marzo, San Giuseppe;
  • l'Ascensione;
  • il Corpus Domini;
  • 29 giugno, Santi Pietro e Paolo (che resta festivo nel Comune di Roma, come patrono).

I CCNL compensano queste giornate perse con 32 ore di permesso individuale retribuito all'anno, cioè 4 giornate da 8 ore. Sono i cosiddetti permessi per ex festività o festività soppresse.

La stessa legge ha spostato alla domenica la festa del 4 novembre. Per questa ricorrenza i CCNL non prevedono di solito un permesso, ma un trattamento economico: quando il 4 novembre cade in un giorno feriale, come nel 2026, il dipendente lavora normalmente e riceve in busta paga lo stesso trattamento della festività che coincide con la domenica. Ne abbiamo parlato nell'articolo su Ognissanti e 4 novembre in busta paga.

Un'avvertenza pratica: molti CCNL e molte buste paga raggruppano ROL ed ex festività in un'unica voce di "permessi retribuiti". Le regole di maturazione possono però essere diverse, come vedrai subito nel CCNL Terziario. Tieni sempre separati i due contatori.

Quante ore spettano: il CCNL Terziario

Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio) è il contratto più diffuso tra le piccole imprese del commercio e dei servizi. Per un dipendente a tempo pieno con orario di 40 ore settimanali prevede:

Dimensione dell'azienda ROL Ex festività Totale annuo
Fino a 15 dipendenti 56 ore 32 ore 88 ore
Oltre 15 dipendenti 72 ore 32 ore 104 ore

Per i dipendenti assunti dopo il 26 febbraio 2011 il CCNL introduce una gradualità sui soli ROL:

  • nei primi due anni dall'assunzione, nessun ROL;
  • dal terzo al quarto anno, ROL al 50% (28 ore fino a 15 dipendenti, 36 ore oltre);
  • dal quinto anno, ROL pieni.

Le 32 ore di ex festività spettano invece fin dal primo giorno, a prescindere dalla data di assunzione. È l'errore più frequente che vediamo nei gestionali impostati in fretta: un nuovo assunto con contatore permessi a zero, quando in realtà matura le ex festività dal primo mese.

Per gli apprendisti il CCNL Terziario prevede una regola propria: ex festività piene, ROL al 50% dopo metà della durata dell'apprendistato e al 100% al termine. Per chi lavora con un orario settimanale ridotto a 39 o 38 ore per effetto del contratto, il monte ROL diminuisce di conseguenza.

Quante ore spettano: il CCNL Metalmeccanica industria

Il CCNL Metalmeccanica industria (Federmeccanica-Assistal) chiama questi permessi PAR, permessi annui retribuiti. Per un dipendente a tempo pieno spettano 13 giornate da 8 ore, cioè 104 ore all'anno: 72 ore di riduzione dell'orario e 32 ore di ex festività. I lavoratori su turni di 15 o più turni settimanali hanno 8 ore in più.

Se nella tua impresa applichi un CCNL diverso, come il Metalmeccanica PMI Confapi, il Turismo o un contratto dell'artigianato, le quantità e le scadenze cambiano. Il punto di partenza è sempre il testo del contratto che indichi nel LUL e nell'UniEmens.

Come maturano le ore

ROL ed ex festività maturano per dodicesimi: per ogni mese intero di servizio il dipendente matura un dodicesimo del monte annuo. Nel CCNL Terziario, in un'azienda fino a 15 dipendenti, un dipendente a regime matura circa 7,33 ore al mese (88 diviso 12).

Tre situazioni richiedono attenzione:

  • assunzioni e cessazioni in corso d'anno. Riconosci solo i mesi interi di servizio, o le frazioni che il CCNL equipara al mese intero;
  • part-time. Le ore maturano in proporzione all'orario ridotto. Un part-time al 60% (24 ore su 40) matura il 60% del monte del tempo pieno;
  • assenze. Alcune assenze maturano permessi e altre no. Ferie, malattia e infortunio entro il periodo di comporto in genere maturano; aspettative non retribuite e periodi di permesso non retribuito lunghi spesso non maturano. La regola esatta dipende dal CCNL: controlla l'articolo sui permessi e quello sulle assenze prima di azzerare un mese.

Il cedolino mensile riporta per ogni dipendente le ore maturate, godute e residue. Leggile ogni mese, non solo a dicembre: un errore di impostazione trascinato per due anni diventa un debito difficile da spiegare al dipendente.

Residui al 31 dicembre: cosa succede

Arrivati al 31 dicembre, le ore di ROL ed ex festività maturate nell'anno e non godute diventano residui. Cosa succede a questi residui dipende interamente dal CCNL. Ecco come funzionano i due contratti visti sopra.

CCNL Terziario: fruizione fino al 30 giugno, poi pagamento

Le ore maturate nel 2026 e non godute entro il 31 dicembre 2026 restano a disposizione del dipendente fino al 30 giugno 2027. Le ore ancora non godute a quella data le paghi con la retribuzione di fatto in vigore alla scadenza, di regola nella busta paga di giugno o di luglio 2027.

In pratica, a dicembre hai ancora sei mesi per pianificare la fruizione dei residui 2026. Se invece trovi in busta paga residui del 2025 ancora aperti, la scadenza del 30 giugno 2026 è già passata: dovevi pagare quelle ore e versare i contributi.

CCNL Metalmeccanica industria: conto ore per 24 mesi

I PAR non goduti nell'anno di maturazione confluiscono in un conto ore individuale e restano disponibili per altri 24 mesi. Le ore ancora presenti alla fine del periodo le liquidi con la retribuzione in atto al momento della scadenza.

Il caso concreto di questo fine anno: i PAR maturati nel 2024 e non ancora goduti scadono il 31 dicembre 2026. Se nel conto ore dei tuoi dipendenti ci sono ancora ore del 2024, hai poche settimane per farle godere; altrimenti le paghi con la retribuzione in atto alla scadenza.

Altri CCNL

Alcuni contratti dell'artigianato e dei servizi fissano scadenze più brevi, con pagamento già a gennaio o entro i primi mesi dell'anno successivo. Altri non fissano alcuna scadenza. Prima di chiudere l'anno, verifica con il tuo consulente la regola del tuo contratto: cambia il momento in cui devi pagare e il momento in cui devi i contributi.

Contributi INPS: quando li devi versare

Sulle ore di ROL ed ex festività non godute l'INPS applica una regola precisa, fissata con la circolare n. 92 dell'8 luglio 2011, dopo l'interpello del Ministero del Lavoro n. 16/2011.

I punti da ricordare:

  • se il CCNL fissa un termine per la fruizione e prevede l'indennità sostitutiva, devi i contributi alla scadenza di quel termine, anche se non hai ancora pagato l'indennità al dipendente;
  • puoi versarli insieme alle retribuzioni del mese successivo alla scadenza, cioè con l'UniEmens e l'F24 di quel mese;
  • se il CCNL e le parti non fissano alcun termine, i permessi restano gestibili liberamente e non nasce una scadenza per i contributi;
  • se il dipendente gode le ore dopo che hai già versato i contributi, puoi recuperarli, indicando l'importo nell'UniEmens con la variabile retributiva prevista per ferie e permessi.

Per un'impresa con CCNL Terziario, quindi, versi i contributi sui residui 2026 non goduti al 30 giugno 2027 con le retribuzioni di luglio 2027. Per un'impresa con CCNL Metalmeccanica industria, versi i contributi sui PAR 2024 scaduti il 31 dicembre 2026 con le retribuzioni di gennaio 2027, quindi con l'F24 del 16 febbraio 2027.

Sul piano fiscale, l'indennità per permessi non goduti è reddito di lavoro dipendente (art. 51 del TUIR): la tassi con le ritenute Irpef ordinarie nel mese in cui la paghi e la riporti nella CU del dipendente.

Esempio pratico con i numeri

Prendi un negozio con CCNL Terziario e 9 dipendenti. Guarda due casi al 31 dicembre 2026.

Caso 1: Giulia, commessa a tempo pieno, assunta nel 2015. È a regime: matura 56 ore di ROL e 32 di ex festività, 88 ore in tutto. Nel 2026 ne ha godute 60. Al 31 dicembre ha un residuo di 28 ore.

Giulia ha tempo fino al 30 giugno 2027 per godere quelle 28 ore. Supponiamo che a fine giugno 2027 ne restino 16. La sua retribuzione di fatto mensile a quella data è, per ipotesi, di 2.100 euro lordi. Con il divisore orario 168 del CCNL Terziario:

  • quota oraria: 2.100 / 168 = 12,50 euro;
  • indennità per i permessi non goduti: 16 × 12,50 = 200 euro lordi.

Paghi i 200 euro nella busta paga di giugno 2027 o comunque entro i termini del contratto. Versi i contributi su quei 200 euro con le retribuzioni di luglio 2027, anche se per qualche motivo ritardi il pagamento.

Caso 2: Marco, magazziniere a tempo parziale al 60%, assunto il 1° marzo 2026. Ha meno di due anni di anzianità e la sua assunzione è successiva al 26 febbraio 2011: per il CCNL Terziario non matura ROL. Matura invece le ex festività, in proporzione ai mesi e all'orario:

  • 32 ore × 10/12 (mesi interi da marzo a dicembre) = 26,67 ore;
  • 26,67 × 60% (part-time) = 16 ore di ex festività maturate nel 2026.

Se il gestionale paghe di Marco riporta zero ore di permessi, l'impostazione è sbagliata. Correggila ora: Marco ha diritto a godere quelle 16 ore entro il 30 giugno 2027.

Come pianificare i residui prima della scadenza

Pagare i permessi non goduti è legittimo, ma spesso non conviene né a te né al dipendente. Per l'impresa è un costo che arriva tutto in un mese; per il dipendente sono ore di riposo che non ha usato. Ecco un metodo semplice per arrivare alla scadenza senza sorprese.

  1. A novembre, estrai i residui. Chiedi al tuo consulente il prospetto dei permessi per dipendente: maturato, goduto, residuo, anno di maturazione.
  2. Separa le ore per scadenza. Pianifica prima le ore in scadenza a breve: i PAR 2024 dei metalmeccanici, i residui del Terziario che arrivano al 30 giugno.
  3. Inserisci i permessi nel piano ferie. Ponti di dicembre, settimane di bassa stagione, chiusure collettive: sono i momenti in cui l'assenza pesa meno. Il piano ferie aziendale è lo strumento giusto anche per i ROL.
  4. Comunica per iscritto. Una mail ai dipendenti con le ore residue e la scadenza evita contestazioni dopo.
  5. Metti a budget le ore che resteranno. Moltiplica le ore che prevedi di pagare per la quota oraria di ciascun dipendente e aggiungi i contributi a tuo carico.

Una nota sulle chiusure collettive: in molti CCNL puoi collocare d'autorità una parte dei permessi, per esempio nei ponti. Controlla però che il contratto lo consenta e rispetta le procedure di informazione previste. Usare i permessi al posto delle ferie, o viceversa, senza una regola del contratto espone l'impresa a contestazioni.

ROL e ferie: differenze da tenere a mente

ROL ed ex festività sono assenze retribuite come le ferie, ma seguono regole diverse:

Ferie ROL ed ex festività
Fonte Costituzione, D.Lgs. 66/2003, CCNL Solo il CCNL
Minimo di legge 4 settimane all'anno Nessuno
Monetizzazione Vietata per le 4 settimane minime, salvo cessazione del rapporto Ammessa alle condizioni del CCNL
Scadenza Fissata dalla legge per le 4 settimane minime Fissata dal CCNL

Per tutto quello che riguarda le ferie trovi la nostra guida alle ferie per PMI.

Errori da evitare

  • Azzerare le ex festività dei nuovi assunti. Nel CCNL Terziario la gradualità vale solo per i ROL. Le 32 ore di ex festività spettano dal primo mese.
  • Applicare le ore del tempo pieno ai part-time. Riproporziona il monte ore all'orario. Il contrario, cioè un part-time con un contatore da tempo pieno, gonfia i residui e l'indennità da pagare.
  • Confondere la dimensione aziendale. Nel CCNL Terziario la soglia dei 15 dipendenti cambia i ROL da 56 a 72 ore. Se cresci oltre la soglia, aggiorna il contatore di tutti.
  • Aspettare il pagamento per versare i contributi. Per l'INPS la data che conta è la scadenza del CCNL, non il giorno in cui paghi. Un ritardo nel pagamento non sposta la scadenza contributiva.
  • Dimenticare i permessi alla cessazione. Quando chiudi un rapporto, ROL ed ex festività maturati e non goduti entrano nelle competenze di fine rapporto, insieme a ferie, tredicesima e TFR.
  • Lasciare residui di anni diversi in un unico contatore. Senza l'anno di maturazione non sai quali ore scadono per prime.

Domande frequenti

I permessi ROL scadono il 31 dicembre?

Dipende dal CCNL. Nel CCNL Terziario le ore non godute entro il 31 dicembre restano fruibili fino al 30 giugno dell'anno successivo, poi le paghi. Nel CCNL Metalmeccanica industria confluiscono in un conto ore per altri 24 mesi. Alcuni contratti dell'artigianato prevedono il pagamento già a gennaio.

Posso rifiutare un permesso ROL richiesto dal dipendente?

Il CCNL di solito ti consente di organizzare la fruizione in base alle esigenze tecniche e produttive e di chiedere un preavviso. Non puoi però impedire la fruizione in modo costante: le ore restano un diritto del dipendente e, se non le gode, le paghi alla scadenza.

Il dipendente può chiedere il pagamento invece del permesso?

Puoi monetizzare le ore alle condizioni del CCNL, cioè di regola alla scadenza del periodo di fruizione. Un pagamento anticipato non previsto dal contratto non è una pratica corretta: concordala solo se il tuo CCNL o un accordo aziendale lo consentono.

Le ex festività maturano anche durante la malattia?

In genere sì, perché la malattia entro il periodo di comporto è un'assenza che conserva la maturazione degli istituti contrattuali. Verifica comunque la regola del tuo CCNL sugli effetti delle singole assenze.

Il 4 novembre dà diritto a un permesso?

Di solito no. Il 4 novembre, festività spostata alla domenica dalla legge 54/1977, nella maggior parte dei CCNL dà diritto al trattamento economico della festività coincidente con la domenica, non a un permesso. Le 32 ore di ex festività compensano invece le quattro festività soppresse.

Su quale retribuzione calcolo l'indennità?

Sulla retribuzione che il CCNL indica, di solito la retribuzione di fatto o in atto alla data di scadenza, non quella dell'anno di maturazione. Nel CCNL Terziario ottieni la quota oraria dividendo la retribuzione mensile per 168.

Il nostro lavoro sui tuoi permessi

Ogni mese il tuo consulente Advicy riporta nel cedolino e nel LUL le ore di ROL ed ex festività maturate, godute e residue di ogni dipendente, separate per anno. A novembre ti mandiamo il prospetto dei residui con le scadenze del tuo CCNL, così pianifichi le assenze di fine anno con i numeri in mano. Alla scadenza calcoliamo l'indennità, la inseriamo in busta paga e versiamo i contributi con l'UniEmens e l'F24 nei termini che fissa l'INPS. Siamo consulenti del lavoro iscritti all'Ordine: ogni importo porta la nostra firma. Per i tuoi dipendenti, un permesso goduto o pagato bene è un impegno mantenuto. Per la tua impresa, è un conto che torna a fine anno.

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