Assegni straordinari e requisiti esodo: cosa cambia per le piccole imprese

Assegni straordinari e requisiti esodo: cosa cambia per le piccole imprese

La legge di bilancio 2026 introduce nuove regole per l’accesso agli assegni straordinari e alle prestazioni di esodo, con un impatto diretto anche sulle piccole imprese che aderiscono ai Fondi di solidarietà bilaterali di settore. Se gestisci un’azienda tra i 5 e i 30 dipendenti, queste novità ti riguardano da vicino: capire cosa cambia è fondamentale per programmare la gestione del personale e non ritrovarti scoperto di fronte a una richiesta di uscita anticipata.

Nuovi requisiti di accesso: cosa prevede la legge di bilancio 2026

Dal 2027, i requisiti per accedere alle prestazioni di accompagnamento alla pensione aumentano: bisognerà attendere un mese in più nel 2027 e tre mesi in più nel 2028. Questo adeguamento è legato all’incremento della speranza di vita, un parametro che incide direttamente sui tempi di accesso agli strumenti di esodo previsti dai Fondi di solidarietà.

Come funziona l’aggiornamento dell’applicativo Unicarpe

L’INPS, con il messaggio 558 del 17 febbraio 2026, ha aggiornato l’applicativo Unicarpe: da oggi, le domande per le prestazioni di esodo saranno valutate in base ai nuovi requisiti. Se i requisiti non sono soddisfatti, la domanda viene respinta e il datore di lavoro (insieme al lavoratore) riceve una comunicazione formale di reiezione.

Perché questa novità interessa le piccole imprese

I Fondi di solidarietà bilaterali sono spesso adottati anche dalle PMI per gestire situazioni di crisi o riorganizzazione senza traumi sociali. Se stai valutando soluzioni di accompagnamento alla pensione per alcuni dipendenti, ora devi fare i conti con requisiti più stringenti e con tempi di accesso più lunghi.

Cosa fare se la domanda viene respinta

La reiezione della domanda obbliga il datore di lavoro a rivedere i piani di gestione del personale. Questo può comportare costi aggiuntivi, necessità di riorganizzazione interna e una nuova valutazione delle tempistiche di uscita dei lavoratori anziani.

FAQ per imprenditori e piccoli datori di lavoro

Chi riguarda questa novità?
Tutte le aziende che aderiscono ai Fondi di solidarietà bilaterali di settore e intendono utilizzare le prestazioni di esodo per i propri dipendenti.
Quali sono i nuovi requisiti?
Dal 2027 servirà un mese in più di anzianità contributiva, dal 2028 tre mesi in più, in linea con l’incremento della speranza di vita.
Cosa succede se il lavoratore non ha i requisiti?
L’INPS respinge la domanda e lo comunica sia al datore di lavoro che al lavoratore.
Serve modificare la pianificazione del personale?
Sì: le nuove regole impongono una revisione dei piani di uscita e delle strategie di gestione delle risorse umane.
Ci sono alternative agli assegni straordinari?
Ogni caso va valutato con attenzione: possono esserci strumenti diversi, ma serve una consulenza specifica per individuare la soluzione più adatta.

Conclusioni

Le regole cambiano e chi guida una piccola impresa deve essere pronto ad adattarsi. Conoscere i nuovi requisiti per le prestazioni di esodo significa difendere la propria capacità di pianificare, proteggere l’azienda da sorprese e mantenere il controllo sui costi del personale. In un sistema che cambia, il primo scudo è la conoscenza.