L’assegno di maternità è un diritto che coinvolge direttamente molte aziende con dipendenti donne. Nel 2026 sono stati aggiornati sia l’importo dell’assegno sia la soglia ISEE necessaria per accedere al beneficio. Se sei un imprenditore o un piccolo datore di lavoro, conoscere questi dati ti permette di offrire risposte chiare alle tue collaboratrici e pianificare senza sorprese eventuali assenze legate alla maternità.
Cos’è l’assegno di maternità e a chi spetta
L’assegno di maternità è una prestazione economica rivolta alle madri che non beneficiano di altre tutele previdenziali obbligatorie, come le lavoratrici dipendenti del settore privato. Riguarda le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Il beneficio può essere richiesto anche dalle madri che lavorano in piccole aziende che non hanno una copertura previdenziale completa o che si trovano in situazioni particolari di lavoro atipico.
Nuovi importi e soglia ISEE per il 2026
- Importo assegno: 413,10 euro al mese per cinque mesi (totale 2.065,50 euro)
- Soglia ISEE: 20.668,26 euro
Questi valori sono stati aggiornati sulla base della variazione ISTAT e comunicati dall’INPS tramite circolare n. 16 dell’11 febbraio 2026.
Cosa deve fare il datore di lavoro
Come imprenditore, è fondamentale informare correttamente le dipendenti sulle possibilità di accesso all’assegno di maternità, soprattutto se lavorano in condizioni che non danno diritto ad altre indennità. Non sei tu a dover erogare l’assegno, ma puoi supportare la lavoratrice nella preparazione della domanda e nel reperimento dei documenti necessari, tra cui l’attestazione ISEE aggiornata.
FAQ per imprenditori e piccoli datori di lavoro
- Chi può richiedere l’assegno di maternità?
- Le madri residenti in Italia che non hanno diritto ad altre indennità di maternità. Include anche lavoratrici atipiche, part-time, con contratti a termine o in altre situazioni non coperte da tutela previdenziale.
- Il datore di lavoro deve anticipare l’assegno?
- No, l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS o dal Comune, non dall’azienda.
- Serve l’ISEE?
- Sì, per accedere all’assegno la lavoratrice deve avere un ISEE inferiore a 20.668,26 euro.
- L’assegno si cumula con altre indennità?
- No, se la lavoratrice ha diritto ad altre indennità di maternità (ad esempio quella prevista per le lavoratrici dipendenti), non può ricevere anche l’assegno di maternità.
- Il datore di lavoro deve segnalare qualcosa all’INPS?
- No, ma può facilitare la comunicazione e la trasmissione dei documenti necessari.
Perché questa novità interessa chi fa impresa
Conoscere i nuovi importi e le soglie ISEE è fondamentale per pianificare e difendere il tuo business: puoi rispondere con chiarezza alle richieste delle collaboratrici, evitare errori e tutelare la serenità in azienda. Ogni dettaglio che riduce le incertezze è un vantaggio concreto per chi gestisce persone e valore.
Conclusioni
Il 2026 porta novità concrete sull’assegno di maternità e sulla soglia ISEE. Se vuoi difendere il tuo tempo e quello delle tue persone, resta aggiornato: conoscere le regole ti mette al riparo dalle sorprese e ti permette di essere un vero alleato per chi lavora con te.
Fonti
- Circolare INPS 11 febbraio 2026, n. 16
- Presidenza del Consiglio dei Ministri
