L’INPS ha aggiornato le regole sull’accesso ad assegno unico e bonus nido per i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno per attesa occupazione. Un cambiamento che nasce dalle sentenze dei tribunali di Trento, Torino e Monza, che hanno riconosciuto come discriminatoria l’esclusione di questi lavoratori dalle prestazioni familiari. Vediamo cosa cambia, cosa devono sapere i piccoli imprenditori e quali sono le azioni concrete da mettere in campo.
Cos’è cambiato per assegno unico e bonus nido
Fino a oggi, chi aveva un permesso di soggiorno per attesa occupazione non poteva accedere all’assegno unico universale per i figli a carico (AUU) né al bonus asilo nido. Ora le cose cambiano: INPS, seguendo la recente giurisprudenza, ha comunicato che queste persone potranno fare domanda e ricevere i benefici, se in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge.
Perché interessa i piccoli imprenditori
Molte aziende, specie nei settori dove il ricambio di personale è frequente, assumono lavoratori extracomunitari. Sapere che i loro dipendenti possono ora accedere a queste prestazioni significa poter fornire informazioni corrette e aggiornate, evitare errori nella gestione delle richieste e rafforzare il rapporto di fiducia con i collaboratori. È un tema che impatta direttamente sulla gestione del personale e sulla serenità in azienda.
Domande già inviate e nuove richieste: cosa fare
- Le nuove domande saranno accettate se rispettano i requisiti di legge.
- Le domande già inviate e respinte verranno riesaminate dagli uffici INPS.
- Se una domanda è stata respinta, si può presentare una richiesta di revisione.
- Le prestazioni saranno liquidate con riserva di ripetizione, cioè potranno essere recuperate dall’INPS in caso di futuri cambiamenti normativi o sentenze di Cassazione contrarie.
Domande frequenti dei datori di lavoro
- Devo comunicare qualcosa all’INPS come datore di lavoro?
- No, la domanda viene fatta direttamente dal lavoratore. Ma è importante informare i dipendenti interessati e supportarli nella raccolta della documentazione.
- Se ho già avuto dipendenti con permesso per attesa occupazione, possono chiedere il riesame?
- Sì, se la domanda era stata respinta per questo motivo, il lavoratore può presentare richiesta di revisione.
- Ci sono rischi per l’azienda?
- No, la responsabilità è in capo al lavoratore e all’INPS. Il datore di lavoro non rischia sanzioni.
- Le prestazioni possono essere revocate?
- Sì, l’INPS si riserva di revocare i pagamenti se la Cassazione o il legislatore dovessero cambiare la situazione.
Cosa cambia nella gestione del personale
Questa novità semplifica la vita a chi assume personale extracomunitario: meno incertezze, più chiarezza sui diritti dei lavoratori e sulle pratiche da seguire. Per l’imprenditore, significa poter contare su regole più eque e aggiornate, senza rischiare errori di interpretazione.
Conclusioni
L’aggiornamento delle regole su assegno unico e bonus nido per i titolari di permesso per attesa occupazione è una svolta importante. Gli imprenditori devono essere informati e pronti a rispondere alle domande dei propri collaboratori. Advicy resta al fianco di chi crea lavoro, per garantire chiarezza e difesa contro le sorprese di un sistema che cambia.
