Il nuovo Bonus mamme è un contributo mensile di 40 euro destinato alle lavoratrici con almeno due figli. L’INPS ha aggiornato le regole con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e il messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025, spiegando come funziona e chi può beneficiarne. Con il messaggio n. 147 del 15 gennaio 2026 arriva una novità: le lavoratrici che hanno già fatto domanda possono ora presentare un’istanza integrativa per i mesi non inclusi nella richiesta precedente. La scadenza è fissata al 31 gennaio 2026.
Cos’è il Bonus mamme 2026 e a chi spetta
Il Bonus mamme è un aiuto economico per le lavoratrici madri con almeno due figli. L’obiettivo è sostenere il reddito delle famiglie e favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. Può essere richiesto da chi lavora nel settore privato, compresi i piccoli imprenditori che hanno lavoratrici madri tra i propri dipendenti. Non riguarda dipendenti pubblici o pensionati.
Come funziona la domanda integrativa
Se una lavoratrice ha già presentato domanda ma ha dimenticato di includere alcuni mesi, può inviare una domanda integrativa. Questa possibilità è aperta anche a chi ha maturato i requisiti dopo il 9 dicembre 2025 ma entro il 31 dicembre 2025. Tutte le domande devono essere presentate entro il 31 gennaio 2026. Dopo questa data, non sarà più possibile chiedere il bonus per i mesi non richiesti.
Controlli e aggiornamento delle domande
L’INPS effettuerà ulteriori lavorazioni delle domande presentate entro il 9 dicembre 2025 che non hanno superato i primi controlli automatici. Le lavoratrici interessate potranno verificare l’esito della lavorazione e aggiornare le modalità di pagamento accedendo al servizio dedicato. Questo è un passaggio importante per evitare ritardi nell’erogazione del bonus.
Cosa devono fare i datori di lavoro
I piccoli imprenditori che hanno lavoratrici madri tra i dipendenti devono informarle della possibilità di presentare la domanda integrativa entro il 31 gennaio 2026. È fondamentale assicurarsi che tutte le richieste siano complete e corrette, così da evitare problemi con i pagamenti e con la gestione delle presenze e delle buste paga. Advicy può supportarti nell’aggiornamento delle pratiche e nella verifica delle domande presentate.
FAQ per imprenditori e datori di lavoro
- Chi può richiedere il Bonus mamme?
- Le lavoratrici madri con almeno due figli che lavorano nel settore privato.
- Qual è la scadenza per la domanda integrativa?
- Il termine è il 31 gennaio 2026.
- Cosa succede se la domanda non è completa?
- L’INPS effettuerà ulteriori controlli sulle domande presentate entro il 9 dicembre 2025. Le lavoratrici potranno aggiornare le informazioni accedendo al servizio online.
- Il datore di lavoro deve fare qualcosa?
- Deve informare le lavoratrici interessate e collaborare per una corretta gestione delle pratiche.
- Il bonus si applica anche ai dipendenti pubblici?
- No, riguarda solo il settore privato.
Come può aiutarti Advicy
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Riepilogo scadenze e azioni da fare
- Verifica se tra i tuoi dipendenti ci sono lavoratrici madri con almeno due figli
- Informale della possibilità di presentare domanda integrativa
- Assicurati che tutte le domande siano presentate entro il 31 gennaio 2026
- Controlla l’esito delle lavorazioni INPS e aggiorna le modalità di pagamento se necessario
