Contributi 2026 per lavoratori domestici: cosa cambia per i datori di lavoro

Contributi 2026 per lavoratori domestici: cosa cambia per i datori di lavoro

Nel 2026 cambiano gli importi dei contributi dovuti per i lavoratori domestici. L’ISTAT ha comunicato la variazione dell’indice dei prezzi al consumo: +1,4% tra gennaio-dicembre 2024 e gennaio-dicembre 2025. Questo dato determina le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi per colf, badanti e baby sitter. L’INPS, con la circolare del 3 febbraio 2026 n. 9, ha pubblicato le tabelle aggiornate valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Chi riguarda l’aggiornamento contributivo 2026?

L’aggiornamento interessa tutti i datori di lavoro domestico: imprenditori, professionisti, piccoli datori di lavoro che hanno in forza collaboratori familiari come colf, badanti, baby sitter. Non riguarda invece le aziende strutturate o i lavoratori pubblici.

Come funzionano i contributi per i lavoratori domestici?

I contributi previdenziali e assistenziali per il personale domestico si calcolano in base a fasce di retribuzione oraria. L’aggiornamento ISTAT serve proprio a riallineare queste fasce al costo della vita. I datori di lavoro sono tenuti a versare i contributi all’INPS ogni trimestre, sulla base delle ore lavorate e della paga effettiva.

Le nuove fasce di retribuzione 2026

Le tabelle INPS 2026 riportano le nuove fasce orarie e i relativi importi. È fondamentale verificare la fascia corrispondente alla retribuzione del proprio collaboratore per calcolare correttamente i contributi dovuti. In caso di errore, si rischiano sanzioni e irregolarità nei versamenti.

FAQ: domande frequenti dei datori di lavoro

Devo aggiornare il contratto del mio collaboratore?
No, non è necessario aggiornare il contratto. L’aggiornamento riguarda solo il calcolo dei contributi.
Cosa succede se sbaglio a calcolare i contributi?
In caso di errore nei versamenti, si rischiano sanzioni amministrative e la perdita di copertura previdenziale per il lavoratore.
Quando devo versare i contributi?
I contributi si versano ogni trimestre, seguendo le scadenze INPS.
Come posso calcolare l’importo esatto?
È necessario consultare le tabelle INPS aggiornate o affidarsi a un servizio di consulenza del lavoro specializzato.
L’aumento dell’1,4% vale per tutti?
Sì, la variazione ISTAT si applica a tutte le fasce retributive dei lavoratori domestici.

Cosa cambia nella gestione dei collaboratori domestici

L’aggiornamento delle fasce contributive è un passaggio obbligato per ogni datore di lavoro domestico. Significa che dal 2026 dovrai verificare che i versamenti siano allineati alle nuove tabelle. Chi gestisce più collaboratori deve prestare attenzione alle diverse fasce applicabili in base alle ore lavorate e alla paga oraria.

Come difendersi da errori e imprevisti

La complessità delle regole e delle scadenze può mettere in difficoltà chi gestisce da solo i collaboratori domestici. Un servizio di consulenza chiaro e accessibile è il vero scudo contro errori, sanzioni e imprevisti. Conoscere le regole è il primo passo: applicarle senza sorprese è il secondo. La difesa dell’imprenditore passa anche da qui.

Conclusioni

Dal 2026, ogni datore di lavoro domestico dovrà calcolare i contributi sulla base delle nuove fasce INPS aggiornate secondo la variazione ISTAT. Non è un dettaglio: è una responsabilità concreta, che richiede attenzione e precisione. Chi crea lavoro merita chiarezza e strumenti semplici per difendere la propria serenità.