Il 5 marzo 2026 l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 787 per chiarire l’applicazione delle nuove aliquote di rendimento sulle pensioni anticipate, introdotte dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213. Un aggiornamento che interessa da vicino imprenditori e datori di lavoro privati che gestiscono personale prossimo alla pensione.
Nuove aliquote: a chi si applicano davvero?
Le nuove aliquote riguardano esclusivamente le pensioni anticipate, comprese quelle dei lavoratori precoci. Non si applicano alle pensioni di vecchiaia, nemmeno in caso di cumulo dei contributi, se liquidate dopo dimissioni da rapporti con la pubblica amministrazione. Questo significa che, per le aziende private, il cambiamento impatta solo chi accede alla pensione anticipata e non chi va in pensione di vecchiaia.
Dimissioni volontarie: nessun impatto sull’aliquota
L’INPS chiarisce che le dimissioni volontarie del lavoratore non sono un fattore che modifica l’applicazione delle nuove aliquote. L’elemento chiave resta la tipologia di pensione (anticipata o vecchiaia) e la data di maturazione dei requisiti.
Chi è escluso dalle nuove regole?
- Pensioni i cui requisiti sono stati maturati entro il 31 dicembre 2023.
- Lavoratori precoci con diritto certificato entro la stessa data.
Per questi casi, continuano a valere le aliquote precedenti, senza alcun cambiamento.
Riesame d’ufficio: cosa succede ora?
L’INPS avvierà un riesame automatico di tutte le pensioni di vecchiaia a cui sono state applicate per errore le nuove aliquote. Un intervento che mira a correggere eventuali errori senza che sia necessaria un’azione da parte del datore di lavoro o del lavoratore.
FAQ per imprenditori e datori di lavoro
- Le nuove aliquote si applicano ai miei dipendenti?
- Solo se accedono alla pensione anticipata dopo il 31 dicembre 2023. Se vanno in pensione di vecchiaia o hanno maturato i requisiti entro il 2023, no.
- Devo fare qualcosa per il riesame delle pensioni?
- No, l’INPS procederà d’ufficio. Consigliamo comunque di monitorare le comunicazioni ufficiali per eventuali aggiornamenti.
- Ci sono impatti sui costi per l’azienda?
- Le modifiche riguardano il calcolo della pensione, non i contributi a carico del datore di lavoro. Tuttavia, è importante informare correttamente i dipendenti prossimi alla pensione.
- Cosa cambia per i lavoratori precoci?
- Se hanno diritto certificato entro il 31 dicembre 2023, nulla cambia. Altrimenti, valgono le nuove aliquote.
Perché questa notizia interessa i piccoli imprenditori?
Gestire correttamente le informazioni sulle pensioni è fondamentale per la pianificazione delle risorse umane. Sapere quali dipendenti possono essere coinvolti dalle nuove aliquote permette di evitare incomprensioni e di fornire risposte chiare a chi sta per andare in pensione. Advicy resta al fianco di chi fa impresa, decifrando ogni novità normativa e mettendo al riparo da errori e incertezze.
Conclusione
Le nuove aliquote sulle pensioni anticipate non impattano la maggior parte dei datori di lavoro privati, ma è essenziale restare aggiornati per evitare errori e tutelare sia l’azienda che i lavoratori. Per ogni dubbio, la consulenza del lavoro online di Advicy è il tuo scudo.
