Polo unico di tutela della malattia: dati 2025 e impatto sulle aziende

Polo unico di tutela della malattia: dati 2025 e impatto sulle aziende

Il Polo unico di tutela della malattia è il sistema che gestisce le verifiche sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti, con dati e controlli sempre più puntuali. L’Osservatorio statistico ha pubblicato i dati relativi al terzo e quarto trimestre 2025, offrendo una panoramica chiara sulle dinamiche che interessano le aziende italiane, in particolare quelle del settore privato con una forza lavoro ridotta.

Certificati medici: numeri in crescita e oscillazioni trimestrali

Nel secondo semestre 2025, sono stati presentati oltre 14 milioni di certificati medici di malattia. Il 78,7% riguarda lavoratori del settore privato, cioè la fascia che interessa direttamente chi gestisce una piccola azienda. Rispetto allo stesso periodo del 2024, si registra un aumento del 2,8%. Questi dati mostrano una tendenza in crescita che ogni imprenditore deve tenere d’occhio per programmare l’organizzazione aziendale e gestire l’eventuale assenza di personale.

Analizzando i dati trimestrali, nel terzo trimestre 2025 i certificati sono diminuiti del 6,3% rispetto all’anno precedente (da 6 a 5,6 milioni). Questa riduzione è stata più marcata al centro Italia e tra le donne. Al contrario, nel quarto trimestre si è osservato un netto aumento del 9,5% (da 8 a 8,8 milioni), con un picco tra i lavoratori sotto i 30 anni (+14,1%).

Giornate di malattia: impatto concreto sulle piccole aziende

Le giornate di malattia hanno un impatto diretto sulla produttività. Nel terzo trimestre 2025, nel settore privato sono state conteggiate circa 22,9 milioni di giornate (-5% rispetto al 2024). Nel quarto trimestre, il dato sale a 28,7 milioni (+5,6%). Questo significa che, specie nei mesi invernali, le assenze per malattia possono crescere rapidamente, creando difficoltà organizzative soprattutto per chi ha un organico ridotto.

Visite mediche di controllo: attenzione alle verifiche

Nel secondo semestre 2025 sono state effettuate circa 399mila visite mediche di controllo, con un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Nel terzo trimestre, le visite fiscali sono state circa 199mila (+5,8%), con una crescita più significativa tra i lavoratori privati (+6,6%). Nel quarto trimestre si è arrivati a 200mila visite (+1,6%), anche se per il settore privato si registra un lieve calo (-4,8%).

Le visite fiscali rappresentano uno strumento di controllo sempre più utilizzato. Per le aziende, è fondamentale essere preparati: la corretta gestione delle assenze e dei certificati è essenziale per evitare problemi e contestazioni.

FAQ: domande frequenti dei datori di lavoro

Chi può essere sottoposto a visita fiscale?
Tutti i lavoratori dipendenti che presentano un certificato di malattia, sia nel settore privato che in quello pubblico. Per i piccoli imprenditori, l’attenzione va posta sui dipendenti del settore privato.
Quando possono essere effettuate le visite di controllo?
Le visite possono avvenire in qualsiasi giorno di malattia, anche nei giorni festivi, durante le fasce di reperibilità stabilite dalla normativa.
Come gestire correttamente i certificati di malattia?
È importante ricevere il certificato in tempo, conservarne copia e aggiornare le presenze. La trasmissione dei dati avviene online tramite i canali previsti dall’INPS.
Cosa rischia l’azienda in caso di irregolarità?
In caso di assenze ingiustificate o di certificati non conformi, possono scattare sanzioni disciplinari per il lavoratore e contestazioni amministrative per l’azienda.

Cosa significa tutto questo per chi gestisce una piccola azienda?

Il trend delle assenze per malattia e l’aumento delle visite di controllo impongono una gestione sempre più attenta delle risorse umane. Chi guida una piccola impresa deve essere pronto a fronteggiare periodi di assenze più frequenti, soprattutto nei mesi invernali, e a rispondere rapidamente alle richieste di verifica degli enti preposti. Un servizio di consulenza del lavoro efficace diventa quindi uno scudo indispensabile: ti aiuta a rispettare le regole, a gestire la documentazione e a proteggere l’azienda da errori che possono costare caro.

Consigli pratici per imprenditori e datori di lavoro

  • Organizza una gestione puntuale dei certificati di malattia.
  • Prevedi piani di sostituzione rapida per le assenze improvvise.
  • Comunica chiaramente ai dipendenti le regole sulle assenze e le fasce di reperibilità.
  • Verifica periodicamente la correttezza delle comunicazioni con l’INPS.
  • Affidati a consulenti che semplificano e ti difendono dalle inefficienze del sistema.

Conclusioni

I dati sul Polo unico di tutela della malattia confermano che la gestione delle assenze è una delle sfide più concrete per chi fa impresa in Italia. Conoscere i numeri, anticipare i trend e prepararsi alle verifiche ispettive non è solo una questione di regole: è una difesa attiva della propria azienda e della serenità di chi ci lavora ogni giorno.