
Il rapporto di lavoro intermittente, chiamato anche “lavoro a chiamata”, è una tipologia contrattuale che consente alle aziende di assumere un lavoratore solo quando serve, senza vincoli di continuità. In pratica, il dipendente viene chiamato a lavorare solo nei periodi di effettiva necessità, ricevendo una retribuzione per le ore svolte e, in alcuni casi, un’indennità di disponibilità.
Questo strumento è pensato per le aziende che hanno esigenze lavorative discontinue o stagionali e permette di gestire i picchi di lavoro senza impegnarsi in un’assunzione a tempo pieno o determinato. Il lavoro intermittente è regolato dal Decreto Legislativo 81/2015 e prevede regole precise su quando e come può essere utilizzato.
Cos’è il rapporto di lavoro intermittente
Il rapporto di lavoro intermittente è un contratto subordinato, scritto e firmato, che prevede prestazioni lavorative “a chiamata”. Il lavoratore può essere convocato dal datore ogni volta che si presenta la necessità, ma non è obbligato a garantire una presenza costante. Il contratto deve specificare la durata, le modalità della chiamata e, se previsto, l’indennità di disponibilità.
A cosa serve e quando si può usare
Il lavoro intermittente serve a coprire esigenze lavorative saltuarie, come picchi stagionali, sostituzioni improvvise, eventi o manifestazioni. Può essere utilizzato solo per mansioni individuate dai contratti collettivi o per attività con carattere discontinuo, secondo l’elenco allegato al Regio Decreto 2657/1923 (es. camerieri, addetti a spettacoli, facchini).
Come funziona: obblighi e adempimenti
- Contratto scritto: obbligatorio, con indicazione delle condizioni di lavoro.
- Comunicazione preventiva: il datore deve comunicare ogni chiamata all’Ispettorato del Lavoro tramite sms, email o apposita piattaforma.
- Retribuzione: il lavoratore riceve solo per le ore lavorate, più l’indennità di disponibilità se prevista.
- Contributi: pieni come per qualsiasi altro rapporto subordinato.
- Limiti: vietato per sostituire lavoratori in sciopero, in aziende con sospensioni o riduzioni di orario per crisi, e per lavori particolarmente rischiosi.
Esempi pratici
Un ristorante che ha bisogno di personale extra solo nei weekend può assumere camerieri a chiamata. Un’azienda di eventi può utilizzare il lavoro intermittente per tecnici audio solo durante le manifestazioni.
Indennità di disponibilità
Se il lavoratore si impegna a rispondere sempre alle chiamate, ha diritto a un’indennità di disponibilità, anche se non viene effettivamente chiamato. Se rifiuta la chiamata senza giustificato motivo, perde l’indennità e può essere sanzionato.
Differenze con altri contratti simili
- Contratto a tempo determinato: prevede un periodo fisso di lavoro continuativo.
- Contratto di somministrazione: coinvolge un’agenzia interinale e non è “a chiamata”.
- Lavoro occasionale: prestazioni di durata molto limitata, con tetti di compenso annui.
Domande frequenti (FAQ)
- Chi può essere assunto a chiamata? Lavoratori fino a 24 anni (fino a 25 anni non compiuti) o over 55, oppure per mansioni previste dai CCNL.
- Serve il Libro Unico del Lavoro? Sì, come per ogni altro dipendente.
- Posso licenziare un lavoratore intermittente? Sì, rispettando le regole del contratto e la normativa vigente.
- È cumulabile con altri rapporti? Sì, salvo incompatibilità specifiche.
Storia e novità normative
Il lavoro intermittente nasce in Italia nel 2003 (Legge Biagi) per rispondere alle esigenze di flessibilità delle imprese. Dal 2015, il D.Lgs. 81/2015 ha ridefinito limiti e modalità, introducendo maggiori tutele e obblighi di comunicazione. Le sanzioni per omissioni sono elevate e le regole vengono aggiornate periodicamente: è fondamentale restare informati consultando fonti ufficiali come INPS e Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Conclusioni
Il rapporto di lavoro intermittente è una risorsa utile ma complessa: può semplificare la gestione dei picchi di lavoro, ma va gestito con attenzione per evitare errori e sanzioni. Ogni imprenditore deve conoscerne regole, limiti e rischi per usarlo davvero a proprio vantaggio.