Rapporto informativo annuale: obblighi, scadenze e vantaggi per le aziende

rapporto informativo annuale: obblighi, scadenze e vantaggi per le aziende

Il rapporto informativo annuale è un documento obbligatorio che le aziende con almeno 15 dipendenti devono redigere e inviare ogni anno per attestare la situazione occupazionale rispetto all’inclusione lavorativa delle categorie protette. Serve a dimostrare il rispetto degli obblighi previsti dalla Legge 68/1999, che tutela l’inserimento e l’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

In pratica, il rapporto informativo annuale (detto anche prospetto informativo disabili) fotografa la composizione del personale aziendale al 31 dicembre dell’anno precedente, indicando il numero di lavoratori con disabilità e delle altre categorie protette assunte, le eventuali scoperture e le azioni intraprese per colmare i posti riservati. L’invio va effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno tramite i servizi telematici regionali.

Cos’è il rapporto informativo annuale e a cosa serve

Il rapporto informativo annuale è un obbligo previsto dalla normativa italiana per monitorare e garantire l’effettiva inclusione lavorativa delle categorie protette nelle aziende. Serve sia come strumento di controllo per gli enti pubblici (Centri per l’Impiego, Ministero del Lavoro, INPS) sia come tutela per l’azienda, che dimostra di aver adempiuto agli obblighi di legge ed evita sanzioni.

Chi deve presentare il rapporto informativo annuale

Sono tenute a presentare il rapporto informativo annuale tutte le aziende pubbliche e private che, in media nell’anno precedente, hanno occupato almeno 15 dipendenti. L’obbligo scatta anche se la soglia viene raggiunta o superata nel corso dell’anno. Sono esclusi i datori di lavoro domestico, le imprese di nuova costituzione per il primo anno e alcune categorie particolari.

Come funziona: modalità di compilazione e invio

La compilazione del rapporto informativo annuale avviene online, tramite i portali regionali o il sistema nazionale Cliclavoro. È necessario inserire i dati anagrafici dell’azienda, la situazione occupazionale aggiornata al 31 dicembre, il numero di lavoratori con disabilità e altre categorie protette, le eventuali scoperte e le richieste di esonero o compensazione. Una volta compilato, il rapporto viene inviato in modalità telematica e genera una ricevuta valida ai fini di legge.

Esempio pratico

Un’azienda con 23 dipendenti al 31 dicembre 2023 dovrà presentare entro il 31 gennaio 2024 il rapporto informativo annuale, indicando quanti lavoratori appartengono alle categorie protette, eventuali posti scoperti e azioni programmate per la copertura (ad esempio avvio di procedure di selezione). In caso di mancato invio o dati non corretti, sono previste sanzioni amministrative anche rilevanti.

Differenze con altri adempimenti simili

Il rapporto informativo annuale non va confuso con il prospetto informativo disabili, anche se spesso i termini vengono usati come sinonimi. Diverso è invece il prospetto informativo periodico, che si presenta solo in caso di variazioni della situazione occupazionale durante l’anno. Il rapporto annuale è sempre obbligatorio per chi supera la soglia dei 15 dipendenti.

FAQ – Domande frequenti

  • Quando va presentato il rapporto informativo annuale? Entro il 31 gennaio di ogni anno, con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.
  • Cosa succede se non si presenta? Sono previste sanzioni amministrative per ogni giorno di ritardo o per dati non veritieri.
  • Si può delegare la compilazione? Sì, è possibile delegare la compilazione e l’invio a un consulente del lavoro abilitato.
  • Come si calcola la quota di riserva? Si conteggiano tutti i lavoratori a tempo indeterminato, compresi part-time (proporzionalmente), esclusi apprendisti, dirigenti e lavoratori con contratto a termine inferiore a 6 mesi.
  • È obbligatorio anche se non ci sono posti da coprire? Sì, l’obbligo di invio resta anche se la quota di riserva è già pienamente coperta.

Storia e aggiornamenti recenti

L’obbligo del rapporto informativo annuale nasce con la Legge 68/1999, che ha rivoluzionato il collocamento mirato delle persone con disabilità in Italia. Negli ultimi anni la procedura si è digitalizzata, passando dall’invio cartaceo a quello telematico, semplificando i controlli e riducendo i tempi di risposta. Nel 2023 sono state introdotte ulteriori semplificazioni per l’invio e la rettifica dei dati tramite i portali regionali e il sistema nazionale.

Fonti autorevoli