4 ottobre festa nazionale: cosa cambia per la tua impresa

Perché il 4 ottobre diventa festa nazionale: cosa cambia

Cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 il 4 ottobre, dedicato a San Francesco d’Assisi, torna tra le festività nazionali. Per te questo significa una nuova giornata festiva da gestire in termini di calendario aziendale, presenze, buste paga e costi del personale.

Se guidi una piccola impresa tra 5 e 30 dipendenti, devi decidere come organizzare turni e attività, verificare il tuo CCNL e dare istruzioni chiare a chi si occupa di paghe e contributi.

1. Riferimento normativo e decorrenza

La legge 8 ottobre 2025, n. 151, reinserisce la festa di San Francesco d’Assisi tra le giornate festive riconosciute a livello nazionale. La decorrenza è fissata al 1° gennaio 2026: dal calendario di quell’anno in poi il 4 ottobre ha lo stesso valore giuridico delle altre festività previste dalla normativa.

Il tuo consulente del lavoro deve quindi considerare questa data in tutti i conteggi legati alla retribuzione, ai contributi e ai flussi obbligatori (UniEmens, F24, LUL).

2. Impatto sul calendario di lavoro

Nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica. In questo caso, per la maggior parte dei lavoratori con retribuzione mensile, non cambia l’importo complessivo della busta paga, ma devi riconoscere quanto previsto per la festività coincidente con il riposo settimanale.

Quando in futuro il 4 ottobre cadrà in un giorno feriale, ti trovi di fronte a due scenari:

  • il dipendente non lavora: ha diritto all’astensione retribuita, secondo la legge e il CCNL applicato;
  • il dipendente lavora: mantieni la normale retribuzione e applichi le maggiorazioni previste per lavoro festivo dal contratto collettivo.

3. Trattamento retributivo

Per i dipendenti mensilizzati non procedi a riduzioni della retribuzione. La festività rientra nel compenso mensile concordato, con gli eventuali aggiustamenti legati alla coincidenza con il giorno di riposo.

Per i lavoratori retribuiti a ore o a cottimo, il tuo consulente calcola:

  • l’indennità per festività non goduta, se il lavoratore non presta attività;
  • la normale retribuzione giornaliera, maggiorata secondo le percentuali fissate dal CCNL per il lavoro festivo, se il lavoratore lavora il 4 ottobre.

Ogni contratto collettivo può indicare criteri e percentuali diversi. Prima di programmare turni o aperture straordinarie, ti conviene verificare con precisione cosa prevede il CCNL che applichi.

4. Impatto economico per le piccole imprese

Se gestisci un’azienda tra 5 e 30 dipendenti, una festività in più incide sul conto economico, anche se in misura contenuta. L’impatto riguarda:

  • l’indennità per festività non goduta per i lavoratori a ore o a cottimo;
  • le maggiorazioni per il lavoro festivo, se decidi di tenere aperta l’attività o garantire alcuni servizi il 4 ottobre;
  • la programmazione dei turni, soprattutto se operi in settori con apertura al pubblico o esigenze di presidio continuo.

Ti conviene inserire questo impegno economico nel budget del personale dell’anno e verificare l’effetto su straordinari, banca ore e organizzazione dei riposi.

5. Cosa fa il tuo consulente del lavoro

Per gestire correttamente la nuova festività nazionale, il tuo consulente del lavoro:

  • aggiorna i calendari aziendali e i parametri dei sistemi paghe con l’inserimento del 4 ottobre tra le giornate festive;
  • verifica le disposizioni dei CCNL che applichi in azienda (maggiorazioni per lavoro festivo, indennità, eventuali previsioni specifiche);
  • imposta le regole per la corretta esposizione delle voci in busta paga (festività goduta, non goduta, lavoro festivo);
  • assicura il corretto riflesso nei flussi contributivi e fiscali, come UniEmens e F24;
  • ti aiuta a comunicare in modo chiaro a dipendenti e responsabili interni come gestire presenze, turni e compensi legati al 4 ottobre.

Ogni busta paga corretta su questi aspetti tutela te, i tuoi dipendenti e la continuità della tua impresa.

FAQ per i datori di lavoro

Qui trovi alcune domande ricorrenti che pongono gli imprenditori quando inseriscono una nuova festività nel calendario aziendale.

1. Devo aggiornare il software paghe con il 4 ottobre come festività?

Sì. Devi assicurarti che il gestionale paghe consideri il 4 ottobre come festività nazionale. Puoi farlo con un aggiornamento automatico rilasciato dal fornitore oppure con un controllo e un inserimento puntuale dei parametri da parte del tuo consulente del lavoro.

2. Cosa succede se il mio CCNL non cita ancora il 4 ottobre?

La festività nazionale deriva dalla legge, non dal contratto collettivo. Anche se il CCNL non è ancora aggiornato, devi comunque riconoscere al dipendente i diritti previsti per le festività nazionali, applicando per il resto le regole generali del contratto (maggiorazioni, indennità, modalità di calcolo).

3. Posso chiedere il recupero della giornata festiva?

No. Le festività nazionali non rientrano tra le giornate che puoi far recuperare ai dipendenti. Se il lavoratore non presta attività, mantieni i diritti legati all’astensione retribuita. Se lavora, applichi la retribuzione e le maggiorazioni previste per il lavoro festivo.