Intesa consulenti-confapi su legalità e gestione del lavoro nelle pmi

Intesa consulenti-confapi per legalità e competitività pmi

Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e Confapi hanno siglato un accordo biennale per rafforzare legalità, sicurezza e gestione corretta dei rapporti di lavoro nelle piccole e medie imprese. L’intesa prevede iniziative congiunte per diffondere strumenti di controllo e accompagnare le aziende che scelgono di operare in modo strutturato e trasparente.

Obiettivi principali dell’accordo

  • Rafforzare la legalità e la trasparenza nei rapporti di lavoro, a partire dalle assunzioni e dall’applicazione dei contratti collettivi.
  • Diffondere l’uso dell’Asse.Co. come strumento volontario di verifica della correttezza dei rapporti di lavoro.
  • Organizzare seminari, incontri territoriali e eventi nazionali su contrattazione collettiva, relazioni industriali e sicurezza.
  • Coinvolgere esperti della Fondazione Studi nel supporto alle imprese e nella lettura operativa delle novità sui contratti collettivi.

Cosa significa per una piccola impresa

Se guidi una piccola impresa con 5-30 dipendenti, sai che la norma sul lavoro cambia spesso e raramente hai un ufficio interno dedicato a seguirla. L’accordo punta a mettere a disposizione percorsi formativi e momenti di confronto che ti aiutano a:

  • leggere con chiarezza gli obblighi su orari, inquadramenti, retribuzioni e contributi;
  • gestire in modo ordinato sicurezza, infortuni e relazioni con gli enti;
  • prevenire errori che possono trasformarsi in contenziosi o interruzioni dell’attività.

L’obiettivo non è “fare di più”, ma mettere ordine in ciò che già fai per tutelare persone, impresa e continuità.

Il ruolo dell’Asse.Co.

L’Asseverazione di Conformità (Asse.Co.) è al centro dell’intesa. È un percorso volontario che, con il supporto di un consulente del lavoro accreditato, verifica se la gestione dei rapporti di lavoro in azienda è coerente con la normativa e con il contratto collettivo applicato.

Per le imprese che scelgono di attivarlo, l’Asse.Co. può:

  • rendere più chiaro, anche all’esterno, l’impegno dell’azienda nel rispetto delle regole;
  • fornire una mappatura concreta di eventuali criticità da correggere;
  • favorire, nel tempo, rapporti più lineari con istituzioni e partner che richiedono standard di affidabilità nella gestione del lavoro.

Iniziative previste

L’accordo prevede un programma di attività rivolte alle pmi associate, con il coinvolgimento diretto dei consulenti del lavoro. Tra le iniziative annunciate:

  1. Seminari regionali su contratti collettivi, inquadramenti, orario di lavoro e prevenzione dei rischi.
  2. Webinar periodici dedicati agli aspetti pratici dell’Asse.Co. e alla gestione di fasi delicate (riorganizzazioni, cali di attività, cambi di contratto).
  3. Eventi nazionali con focus su welfare contrattuale, bilateralità e strumenti per sostenere il lavoro in modo stabile.
  4. Sessioni di confronto tra imprese e consulenti per condividere metodi e prassi nella gestione quotidiana del personale.

Benefici attesi per le imprese

Per un’impresa che vuole crescere in modo ordinato, l’intesa può tradursi in alcuni vantaggi concreti:

  • Maggiore chiarezza sugli adempimenti connessi a assunzioni, trasformazioni, cessazioni e gestione delle presenze.
  • Strumenti operativi per tenere allineati LUL, Uniemens, F24 e documentazione interna al quadro normativo in vigore.
  • Supporto nel definire procedure interne coerenti con sicurezza, organizzazione del lavoro e relazioni sindacali.
  • Possibile accesso a misure premiali o requisiti preferenziali nei rapporti con enti e controparti che richiedono garanzie sulla regolarità dei rapporti di lavoro.

Domande frequenti (FAQ)

1. Cos’è l’Asse.Co. e come si avvia il percorso?

L’Asse.Co. è un’asseverazione di conformità rilasciata nell’ambito dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Il tuo consulente del lavoro verifica documenti, inquadramenti, applicazione del contratto collettivo e correttezza di paghe e contributi. Se la gestione è coerente con la normativa, puoi ottenere un attestato che fotografa questo livello di conformità.

2. Su quali aspetti incide l’accordo in concreto?

Il protocollo mette a fuoco, con taglio operativo, temi come: comunicazioni obbligatorie di assunzione e cessazione, gestione delle assenze (malattia, infortunio, maternità), modalità di lavoro agile dove previsto, obblighi in materia di sicurezza e rapporti con gli enti previdenziali e assicurativi. L’attenzione è sulle ricadute pratiche per l’organizzazione del lavoro e sulla prevenzione dei rischi.

3. Quali costi può comportare per l’azienda?

Molte iniziative informative collegate all’accordo sono annunciate come gratuite per la fase di avvio; alcuni percorsi specialistici o attività di verifica approfondita possono prevedere corrispettivi specifici. È sempre il consulente del lavoro di riferimento a chiarire in anticipo tempi, attività e onorari.

4. Ha senso aderire se hai già procedure interne strutturate?

Sì. Se hai già controlli interni, il confronto con il consulente del lavoro e con i materiali prodotti nell’ambito dell’accordo può servire per verificare allineamento agli standard aggiornati, individuare punti da rafforzare e documentare meglio ciò che già fai.

5. Dove trovi il calendario e le informazioni operative?

Il calendario degli incontri e le istruzioni operative vengono pubblicati sui siti istituzionali della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e di Confapi. Se segui una newsletter di aggiornamento sul lavoro o sei in contatto con il tuo consulente, puoi ricevere i riferimenti ai singoli eventi e valutare quelli più adatti alla tua impresa.