Dal 29 maggio 2026 è in vigore il decreto interministeriale che fissa le retribuzioni convenzionali per il calcolo dei premi assicurativi Inail dovuti per i lavoratori inviati in paesi extra-Ue privi di accordi di sicurezza sociale. Con la circolare n. 32 del 26 giugno 2026, l’Inail indica le istruzioni operative e le tabelle per individuare la fascia retributiva corretta. Le indicazioni riguardano anche le piccole imprese che inviano dipendenti all’estero in modo stabile e regolare.
1. Il quadro normativo
Per il 2026 il riferimento è il decreto ministeriale del 29 maggio 2026, che definisce i valori minimi e massimi delle retribuzioni convenzionali su cui calcoli i premi Inail per i lavoratori occupati all’estero in paesi extra-Ue non convenzionati. Il decreto si applica ai lavoratori assicurati in Italia e serve a garantire criteri omogenei di calcolo, anche per le imprese di dimensioni ridotte che operano su mercati internazionali.
2. Ambito di applicazione
- Lavoratori dipendenti italiani o comunitari assicurati in Italia;
- Distacchi e trasferte in paesi extra-Ue privi di accordi di sicurezza sociale con l’Italia;
- Rapporti di lavoro subordinato e collaborazioni coordinate e continuative inviati all’estero, quando sussiste l’obbligo di assicurazione Inail.
Rientrano le tipologie di rapporto per cui mantieni in Italia l’obbligo assicurativo Inail anche durante l’attività lavorativa svolta all’estero.
3. Retribuzioni convenzionali: come le individui
La circolare allega tabelle suddivise per settori economici e classi di retribuzione. Come datore di lavoro devi:
- Verificare il codice Ateco riferito alla tua attività;
- Individuare la retribuzione nazionale del lavoratore (CCNL applicato, livello, orario di lavoro);
- Collocare il lavoratore nella fascia prevista per il tuo settore nella tabella Inail;
- Utilizzare il valore convenzionale indicato in tabella come base di calcolo del premio Inail.
4. Passaggi operativi per le piccole imprese
Se gestisci un’impresa con 5-30 dipendenti e invii personale in paesi extra-Ue non convenzionati, per l’aspetto Inail devi:
- Formalizzare il distacco o la trasferta estera con una lettera che indichi mansioni, luogo di lavoro e durata;
- Conservare la documentazione relativa alla partenza e al rientro del lavoratore;
- Applicare, per il periodo di permanenza all’estero, la retribuzione convenzionale Inail prevista per il settore e la fascia individuata;
- Calcolare i premi Inail dovuti utilizzando il valore convenzionale e l’aliquota di tariffa corretta;
- Versare i premi alle scadenze ordinarie, riportando i codici di riferimento previsti dalle istruzioni Inail.
5. Esempio operativo
Un’azienda metalmeccanica con 12 dipendenti invia un operaio di III livello del CCNL metalmeccanico in Nigeria per 3 mesi. Il livello e l’orario corrispondono a una retribuzione nazionale di 1.800 € mensili. Nella tabella Inail 2026, per il settore metalmeccanico, la fascia convenzionale corrispondente è compresa tra 1.700 € e 2.000 €. Per il premio Inail utilizzi il valore previsto per quella fascia, secondo le indicazioni della circolare, e applichi l’aliquota tariffaria riferita alla tua voce di rischio. Il premio si versa con le scadenze e le modalità ordinarie.
6. Cosa cambia per le piccole imprese
Per un’impresa con 5-30 dipendenti che invia lavoratori in paesi extra-Ue non convenzionati, le istruzioni Inail 2026 consentono di:
- disporre di parametri chiari per il calcolo dei premi dovuti;
- allineare il trattamento assicurativo dei lavoratori distaccati a criteri definiti a livello ministeriale;
- ridurre il rischio di differenze contributive legate a valori retributivi non omogenei;
- programmare con maggiore precisione l’impatto economico delle trasferte internazionali.
FAQ per il datore di lavoro
- Quando devi applicare le retribuzioni convenzionali Inail?
- Quando invii lavoratori subordinati o collaboratori coordinati e continuativi in paesi extra-Ue privi di accordi di sicurezza sociale con l’Italia e mantieni l’obbligo assicurativo Inail in Italia.
- Come individui la fascia retributiva convenzionale corretta?
- Parti dal tuo codice Ateco, verifica la retribuzione nazionale del lavoratore in base a CCNL, livello e orario, poi consulti la tabella allegata alla circolare n. 32/2026 per collocare il lavoratore nella fascia prevista.
- Devi fare comunicazioni specifiche a Inail prima dell’invio all’estero?
- Devi garantire la correttezza dei dati utilizzati per il calcolo dei premi e la tracciabilità del periodo di lavoro all’estero. Verifica con il tuo consulente se, nel tuo caso concreto, occorrono adempimenti ulteriori rispetto alle istruzioni generali.
- Cosa succede se applichi una retribuzione convenzionale non corretta?
- In caso di scostamenti nei premi dovuti, Inail può richiedere le differenze, applicare sanzioni e interessi. Per questo è importante utilizzare le tabelle aggiornate e documentare le scelte effettuate.
- Le indicazioni degli anni precedenti restano utilizzabili?
- Per il 2026 devi fare riferimento alla circolare n. 32/2026 e alle relative tabelle. Le istruzioni degli anni precedenti non si applicano ai periodi coperti dal nuovo decreto.
