Riduzione tasso INAIL per prevenzione: cosa cambia per la tua impresa

Inail riduzione tasso prevenzione: nuove regole più flessibili

Che cos’è la riduzione del tasso medio per prevenzione

La riduzione del tasso medio per prevenzione è uno sconto sul premio assicurativo INAIL riconosciuto ai datori di lavoro che investono in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro oltre gli obblighi minimi di legge. Si richiede tramite modello OT23 e incide in modo diretto sul costo annuale della copertura assicurativa contro infortuni e malattie professionali.

Cosa cambia con l’istruzione operativa INAIL del 18 settembre 2026

Con l’istruzione operativa del 18 settembre 2026 INAIL ha chiarito i prerequisiti per ottenere la riduzione del tasso medio per prevenzione. Dal 2025, nel modello OT23, non trovi più il vincolo formale della conformità al 31 dicembre dell’anno precedente: puoi mantenere il diritto al beneficio anche se sanifichi le violazioni entro i termini fissati dagli organi di vigilanza.

Come funzionava prima

Nel regime precedente il datore di lavoro doveva dimostrare di rispettare tutte le disposizioni in materia di salute e sicurezza entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla domanda. Un’ispezione con rilievi a fine anno poteva escludere l’impresa dalla riduzione, anche se la regolarizzazione avveniva in tempi brevi.

La modifica introdotta dal decreto legge 19/2024

L’articolo 29, comma 1, del decreto legge 19/2024 ha eliminato il riferimento alla data fissa del 31 dicembre. Se ricevi un verbale con prescrizioni da Ispettorato del Lavoro o ASL, puoi conservare il diritto alla riduzione del tasso medio se rispetti i termini di regolarizzazione indicati dall’organo di vigilanza e documenti in modo puntuale gli interventi effettuati.

Come presentare la domanda con il modello OT23

  • Accedi al portale servizi INAIL con le tue credenziali e scegli il modello OT23 relativo all’anno di riferimento.
  • Indica le azioni di prevenzione adottate (ad esempio interventi strutturali, formazione aggiuntiva, procedure interne, DPI migliorativi) e allega la documentazione richiesta.
  • Compila con attenzione la sezione sui sistemi di gestione della sicurezza (verbali di sopralluogo, registri formazione, procedure operative, evidenze di manutenzione).
  • Se hai ricevuto verbali con non conformità, segnala le prescrizioni e allega la prova delle regolarizzazioni effettuate entro i termini (es. documentazione tecnica, attestati, fatture, dichiarazioni di conformità).

Impatto pratico per le piccole imprese

Con le nuove regole una piccola impresa con 5–30 dipendenti non perde automaticamente il diritto alla riduzione del tasso se riceve un accertamento nei mesi a cavallo tra un anno e l’altro. Se rispetti i termini indicati dall’organo di vigilanza e puoi dimostrare in modo tracciabile la messa a norma, puoi comunque presentare l’OT23 e chiedere lo sconto sul premio INAIL.

Per chi punta a continuità e ordine nella gestione del personale, questo significa poter programmare meglio gli interventi di prevenzione, senza che un rilievo formale a fine anno azzeri il lavoro fatto sulla sicurezza.

Punti chiave da tenere sotto controllo

  • Assenza del vincolo del 31 dicembre: conta il rispetto dei termini fissati dal verbale di ispezione, non più la conformità cristallizzata a fine anno.
  • Centralità della documentazione: ogni intervento correttivo va documentato e collegato alla prescrizione ricevuta.
  • Coerenza tra sicurezza e gestione del personale: le misure di prevenzione che dichiari nel modello OT23 devono essere effettive e integrate nella tua organizzazione del lavoro.

Domande frequenti (FAQ)

1. Chi può chiedere la riduzione del tasso INAIL per prevenzione?

Possono presentare il modello OT23 i datori di lavoro titolari di posizioni assicurative INAIL, che applicano in modo continuativo le misure di sicurezza e rispettano gli obblighi contributivi e assicurativi. È un istituto accessibile anche alle piccole imprese che operano in modo regolare e strutturato.

2. Quali violazioni puoi sanare senza perdere il diritto alla riduzione?

Rientrano in questa logica le violazioni rilevate dagli organi di vigilanza (Ispettorato del Lavoro, ASL, altri soggetti competenti) su aspetti come: dispositivi di protezione, formazione obbligatoria, gestione attrezzature, ambienti di lavoro, documentazione sulla sicurezza. Il presupposto è che tu rispetti i termini di regolarizzazione indicati nel verbale.

3. Come dimostri la regolarizzazione agli effetti dell’OT23?

Allegando al modello OT23 copia dei verbali di accertamento e la documentazione che prova gli interventi eseguiti: relazioni tecniche, dichiarazioni di conformità, attestati di formazione, contratti di manutenzione, fotografie degli adeguamenti, procedure aggiornate. La tracciabilità degli atti è essenziale.

4. Quando è opportuno presentare la domanda OT23?

Conviene rispettare la scadenza annuale prevista da INAIL per l’invio dell’OT23, tenendo conto dei tempi tecnici per raccogliere la documentazione e, se presenti, per chiudere le prescrizioni ricevute. Una pianificazione ordinata degli interventi di sicurezza ti aiuta a non arrivare a ridosso della scadenza.

5. Cosa fare se riscontri problemi tecnici sul portale INAIL vicino alla scadenza?

In caso di indisponibilità del portale, è prudente conservare schermate, e-mail di segnalazione e ogni prova del tentativo di invio. Puoi poi rivolgerti all’assistenza tecnica INAIL per la gestione della pratica, nel rispetto dei termini e delle indicazioni ufficiali.