Secondo sportello competenze PMI: domande dal 10 settembre

Secondo sportello competenze PMI: domande dal 10 settembre

Cosa prevede il nuovo sportello “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”

Dal 10 settembre 2026 puoi presentare domanda per il secondo sportello dedicato allo sviluppo delle competenze dei dipendenti. Il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto un sostegno economico per percorsi di formazione tecnica e manageriale nelle micro, piccole e medie imprese.

Il contributo è rivolto alle imprese con da 5 a 250 dipendenti. Una quota del 60% delle risorse complessive resta riservata a micro e piccole imprese.

Perché è stato aperto un secondo sportello e da quando puoi fare domanda

Il primo sportello ha esaurito le risorse disponibili in breve tempo. Per questo il Ministero ha disposto un secondo sportello, che utilizza nuove risorse per finanziare le domande ammissibili rimaste fuori graduatoria per mancanza di fondi.

Puoi inviare la domanda dalle ore 10:00 del 10 settembre 2026, secondo quanto previsto dal decreto direttoriale del 28 luglio 2026, che disciplina anche i criteri di valutazione e le priorità in graduatoria.

Chi può presentare domanda

  • Imprese con 5-250 dipendenti e sede legale in Italia.
  • Non sono ammesse cooperative, aziende agricole e società di appalto.
  • Non puoi richiedere il contributo per lo stesso percorso formativo già finanziato con il primo sportello.

Quali percorsi formativi puoi finanziare

Rientrano tra le attività ammissibili i percorsi di formazione specialistica dedicati a:

  • competenze digitali e Industry 4.0
  • processi di sostenibilità e transizione green
  • cybersecurity e gestione del rischio
  • nuove tecnologie applicate ai processi produttivi
  • competenze trasversali legate all’innovazione organizzativa

Importi disponibili e intensità del contributo

Per ciascun progetto puoi ottenere un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 50.000 euro per impresa.

La dotazione complessiva del secondo sportello è pari a 100 milioni di euro. Le risorse sono rivolte in via prioritaria alle imprese con 5-30 dipendenti che investono in formazione continua per consolidare competenze interne e continuità aziendale.

Come si presenta la domanda

Devi inviare la richiesta esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. I passaggi operativi sono:

  1. accedi con SPID, CNS o CIE;
  2. dal 10 settembre 2026 compila il form di candidatura seguendo le istruzioni disponibili sul portale;
  3. allega un piano formativo dettagliato con obiettivi, destinatari, durata e calendario, insieme al preventivo dei costi;
  4. conserva il CUP (Codice Unico di Progetto) generato a conclusione dell’invio.

Tempi, valutazione e graduatoria

La valutazione tiene conto della qualità del progetto formativo, del numero di ore previste e dell’impatto atteso sull’organizzazione aziendale. In caso di parità di punteggio vale la data e l’ora di presentazione della domanda.

Puoi presentare la richiesta fino al 3 novembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Indicazioni operative per datori di lavoro con 5-30 dipendenti

  • Definisci in anticipo quali figure aziendali coinvolgere, con quali obiettivi e in quali periodi dell’anno.
  • Verifica con i soggetti formatori la disponibilità delle date e la coerenza dei contenuti con i fabbisogni della tua impresa.
  • Confrontati con il tuo consulente del lavoro per coordinare formazione, orari di lavoro e rispetto dei contratti collettivi applicati.
  • Predisponi sin dall’inizio un sistema di raccolta presenze, registri e documenti necessari per la rendicontazione.

FAQ

Posso presentare più domande per percorsi diversi?
Sì, se rispetti il limite complessivo di 50.000 euro di contributo per impresa e presenti progetti distinti, coerenti con gli ambiti indicati dal bando.
Chi può erogare i corsi?
Possono erogare i percorsi enti di formazione pubblici o privati in possesso dei requisiti previsti dal Ministero e dalle linee guida di Invitalia.
Quali spese rientrano tra i costi ammissibili?
In linea generale rientrano compensi per la docenza, materiali didattici, eventuale utilizzo di aule o piattaforme per la formazione a distanza, consulenze collegate al progetto e quota di retribuzione dei dipendenti coinvolti nella formazione, secondo quanto indicato nel bando.
È necessario un cofinanziamento da parte dell’impresa?
Sì. Il contributo copre fino al 50% delle spese riconosciute come ammissibili. La parte restante rimane a carico dell’azienda.
Come avviene l’erogazione del contributo?
Dopo la conclusione delle attività devi caricare la rendicontazione e la documentazione giustificativa sulla piattaforma Invitalia entro 60 giorni. L’erogazione avviene a seguito dei controlli previsti dagli enti competenti.